Cogesa: Margiotta a giudizio per violazioni ambientali

Qualcuno aveva tentato di sminuire e negare, ma ora le violazioni ambientali rilevate dall’Arta che avevano portato lo scorso anno la Regione a diffidare formalmente il Cogesa, si sono trasformate in un’imputazione penale.
Ne dovrà rispondere l’amministratore unico Vincenzo Margiotta che è stato nei giorni scorsi citato a giudizio diretto dalla procura della Repubblica di Sulmona, con udienza fissata a giugno 2021.


Le contestazioni riguardano in particolare, nell’impianto di smaltimento di Noce Mattei, il superamento dei limiti di ammoniaca nelle emissioni dal biofiltro, oltre alle violazioni nello stoccaggio dei rifiuti, lì dove l’Arta rilevava “ingenti quantitativi” di balle di rifiuti accatastate fuori dagli spazi riservati della piattaforma ecologica e depositi di altri rifiuti non controllati trovati nei pressi della vecchia discarica. Una serie di contestazioni fatte sulla base di diversi controlli eseguiti dai tecnici dell’Arta tra il giugno e il novembre del 2018 e che a marzo dello scorso anno avevano portato ad aprire una procedura amministrativa da parte della Regione nei confronti della società partecipata.
“Si tratta di una contravvenzione (seppur di rilievo penale, ndr) – spiega Margiotta – che risolveremo con un’oblazione”.


Non è questa però l’unica inchiesta che riguarda il Cogesa: almeno altre due indagini sono infatti attualmente in corso nei confronti dell’amministratore unico. Una, ormai in scadenza del rinnovo dei termini, che riguarda le false comunicazioni sociali che dovrebbero attenere in particolare alla vicenda dei rimborsi intascati dallo stesso Margiotta nel primo semestre del suo mandato, l’altra, più recente, che lo vede indagato insieme al direttore Stefano Margani, è quella che ha portato al sequestro del centro di raccolta (ancora sigillato) a giugno scorso per presunte violazioni urbanistiche e alcuni depositi fuori posto. Inchiesta, questa, che è ancora in corso con le ripetute visite del nucleo operativo ecologico dei carabinieri e che è partita dopo l’esposto fatto dal Comitato dei residenti per l’emissione di miasmi che lo scorso anno sollevarono animate proteste da parte dei cittadini.

3 Commenti su "Cogesa: Margiotta a giudizio per violazioni ambientali"

  1. forse è ora che si dimette, ma d’altronde se è l’unica sesa che ha è difficile per lui..la cordata politica che lo ha sostenuto ora come farà? troverà un degno sostituto? …vana gloria. mi dispiace per i cittadini delle marane e delle zone limitrofe che sono costretti a sorbirsi la puzza di tutta la regione per un incremento di bilancio del cogesa. mi raccomando votate nuovamente chi vi sta trattando così.

  2. Faccia di gomma dimettiti ! l’arroganza di chi pensa di poter fare tutto quello che gli pare ! Sulmona e’ in mando a questi soggetti ma per fortuna esistono le forze dell’ ordine !

  3. I compari hanno la faccia come il deretano ! Grandissimi i maranesi che non si sono fatti azzittire ! e bravissime le forze dell’ordine

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