Comitati cittadini per l’ambiente: “Su monitoraggio centrale Snam, criteri molto discutibili”

I Comitati cittadini per l’ambiente intervengono a proposito della seconda riunione della Conferenza di Servizi sul monitoraggio della qualità dell’aria in relazione alla realizzazione della centrale di compressione Snam in località “Case Pente” che si è tenuta lo scorso 18 gennaio al Comune di Sulmona e che ha disposto l’installazione di due centraline una al campo della Potenza ed una in zona Cimitero.

Scrivono i Comitati in una nota: “Nel corso della Conferenza, i rappresentanti dei Medici e dei Comitati hanno più volte chiesto di conoscere in base a quali criteri veniva fatta la scelta del numero e della localizzazione delle centraline. A queste domande, i dirigenti ARTA hanno dato risposte del tutto insoddisfacenti. I rappresentanti dei Medici e dei Comitati hanno in proposito sottolineato che la Valle Peligna ha caratteri meteo-climatici particolari essendo una conca chiusa circondata da montagne alte anche 2000 mt. e con una forte presenza del fenomeno dell’inversione termica. Ne consegue che, prima di decidere quante centraline e dove collocarle (le disposizioni ministeriali prescrivono non due, ma una ‘rete di monitoraggio’), bisogna acquisire necessariamente i dati relativi alle specifiche condizioni climatiche della Valle Peligna relativamente a parametri quali pressione, umidità, soleggiamento, precipitazioni, nuvolosità, velocità e direzione del vento e livelli di turbolenza”.

Nella realtà per quanto riguarda questi dati sulle condizioni climatiche, non sarebbero a disposizione, così si farebbe riferimento ai dati delle stazioni metereologiche di Amiternum e Pescara che però hanno condizioni diverse da quelle peligne. Arta hanno ipotizzato l’installazione di una stazione meteorologica  nella Valle Peligna che dovrebbe essere affiancata con una sola delle due centraline di monitoraggio previste. “Ma questa soluzione – scrivono ancora i Comitati – non appare idonea a risolvere il problema, perché per definire i caratteri climatici di un luogo, occorre un lungo periodo di osservazione (l’Organizzazione Meteorologica Mondiale richiede un periodo di almeno trent’anni). Più ampio è questo periodo più i dati raccolti saranno statisticamente significativi. Solo dopo sarà corretto procedere ad individuare il numero e la  localizzazione delle centraline per monitorare la qualità dell’aria della Valle Peligna”.

Concludono i Comitati cittadini: “Ci auguriamo pertanto che gli Enti pubblici che si accingono a predisporre un programma di monitoraggio senza adeguati presupposti tecnici, vogliano ripensare tale scelta che, diversamente, rischia di vanificare la valutazione della campagna di monitoraggio”.

S.M.

Commenta per primo! "Comitati cittadini per l’ambiente: “Su monitoraggio centrale Snam, criteri molto discutibili”"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*