Conti da rifare, a rischio il bilancio del Cogesa

Le carte, arrivate in ritardo, non convincono la società di revisione, la Pwc, che per questo ha deciso di commissionare autonomamente la perizia giurata per valutare i soldi da accantonare per la chiusura e la bonifica della discarica di Noce Mattei. I tempi per l’approvazione del bilancio del Cogesa, già scaduti secondo legge il 30 giugno scorso, sono così destinati ad allungarsi, tanto che l’assemblea dei soci, che ha bisogno di un mese di preavviso, non è stata ad oggi ancora convocata. A voler essere ottimisti se ne parlerà insomma a fine agosto o giù di lì. Ma i tempi, di fronte alle possibili criticità finanziarie, sembrano essere ora l’ultimo dei problemi della società partecipata.


Nella sede del Cogesa, insomma, nonostante l’acquisto dei nuovi uffici lontani dall’impianto dei rifiuti, tira una brutta aria: la correttezza dei conti e la salute del bilancio, infatti, sono tutti da verificare. Solo la posta della chiusura e bonifica discarica, quella su cui la società di revisione vuole approfondimenti, c’è un discostamento tra previsione e rendiconto di circa un milione di euro. Ma le voci da verificare sono anche altre, tanto che i Revisori dei conti nella relazione di fine giugno hanno invitato i soci “a non approvare il bilancio di esercizio poiché la mancanza di elementi probativi, rilevati dalla società di revisione – scrivono i Revisori -, ci porta a concludere che il bilancio sottoposto alla nostra relazione non è redatto con chiarezza e non è in grado di fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico della società”. Ma non è tutto: “Si evidenzia, inoltre, che le poste di bilancio attenzionate dalla società di revisione – continua l’organo di controllo – anche in considerazione di un utile ante imposte di 258.849 euro, impattano in maniera significativa sul risultato di esercizio della società: una maggiore valorizzazione degli elementi di costo (accantonamenti rischi) e una minore valorizzazione degli elementi positivi di reddito (rimanenze finali e quota di contributo in conto impianti), ad esempio in linea con l’esercizio precedente, porterebbe una perdita di esercizio anche tale da compromettere il patrimonio netto”.


Il Cogesa e l’amministratore unico Vincenzo Margiotta rischiano insomma di chiudere il triennio di gestione dei gerosolimiani con una montagna di debiti che inevitabilmente si ripercuoterà sulle tariffe il prossimo anno (essendo quest’anno bloccate per il Covid). Chissà se, una volta fatti bene i conti, i 52 sindaci-soci del controllo analogo che a fine maggio hanno votato per la riconferma dell’attuale governance, saranno ancora convinti di alzare diligentemente la mano.

8 Commenti su "Conti da rifare, a rischio il bilancio del Cogesa"

  1. articolo ben scritto ed illuminante, spero che i sindaci abituati ad ubbidire lo leggano attentamente.

  2. Mandate a casa Margiotta ! vuole fare il padrone in un’azienda pagata da noi cittadini ! Cogesa torni ad essere amministrata in maniera trasparente e neutrale …..a parere di molti sembra una macchina per promettere lavoro e fare voti !

  3. Zuzzun e basta

  4. C’è del Marcio ..nell’Immondizia..? Ai Revisori ed ai Carabinieri l’Arduo Giudizio..

  5. Chiedo per un amico, il centro raccolta è ancora sotto sequestro?

  6. L’amministrazione puzza come la monnezza che amministra.

  7. Parole..parole…parole soltanto parole e niente di più. Avete per caso controllato i vincitori degli ultimi Concorsi banditi dal Cogesa? Figli di Imprenditori e “politici” locali e altre sorprese vi saranno con gli orali di fine Luglio. Ma tanto non cambierà mai niente e sarete sempre costretti a genuflettervi ai soliti Personaggi. Buona giornata a tutti.

  8. Figli di imprenditori e politici spazzaturai bello però

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*