Divorzio alla Centrale unica, Casini: “Un inspiegabile atto politico”

Non sembra così preoccupata il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, circa l’uscita di Pratola dalla Centrale Unica di Committenza (Cuc) annunciata ieri da Il Germe. Di certo l’inquilina di Palazzo San Francesco sembra essere un po’ sorpresa dalla scelta della vicina collega, Antonella Di Nino, con la quale si stava accennando ad una possibile ristrutturazione e ad un potenziamento degli uffici comunali adibiti alla gestione delle gare ad evidenza pubblica.

“E’ una scelta inspiegabile, più politica che altro- commenta Casini-. Per noi quello della Cuc è un ufficio strategico su cui abbiamo intenzione di lavorare, fortunatamente ci sono altri comuni che hanno chiesto di aggregarsi a noi- aggiunge-. L’accordo che avevamo con la vecchia amministrazione pratolana- prosegue la neo cittadina di Sulmona- era che il Comune di Pratola si appoggiasse a noi, fino ad ora però non c’era stata una vera e propria progettazione. Certo sarebbe stato interessante una collaborazione in questo senso, Pratola è un comune importante, ma non fa niente, per noi non è un problema”.

Quindi, preso atto della decisione della neo eletta Di Nino attraverso una lettera, l’attuale

situazione di solitudine in cui versa il Comune di Sulmona potrebbe non durare così tanto. Un atto politico, dunque, che pare non abbia fatto così piacere neanche ai sindaci che all’interno dell’associazione Terre dei Peligni sono vicini alla Casini e a Gerosolimo. Per ratificare il neo ingresso di Pratola nella Cuc dell’associazione, oltre ovviamente a fare formale richiesta (sicuramente dopo il Consiglio comunale previsto per il 28 luglio), la patata, che potrebbe diventare bollente, passerà sul tavolo della conferenza dei sindaci di Terre dei Peligni prima e al Consiglio dell’associazione poi. Le scelte, fino ad ora, sono state sempre prese all’unanimità, così come accadeva al Cogesa prima dell’elezione del neo presidente Margiotta, chissà ora cosa succederà.

2 Commenti su "Divorzio alla Centrale unica, Casini: “Un inspiegabile atto politico”"

  1. bene,finalmente una voce fuori dal coro….la nostra sulmona ,minuscola di rigore e’ capolfila del nulla,in base ai risultati ottenuti,questi delegati,”amministratori” con bilanci negativi in termini di obbiettivi raggiunti,non potrebbero amministrare neanche un piccolo condominio,poi ad annunci,comunicati,dichiarazioni,gli eletti,tutti nessuno escluso,meritano un premio per quanto finora fatto,nulla! O no?

  2. non siamo in grado di gestire un area camper . figuriamoci un cuc.

    cogesa e saca a pratola
    siamo solo una città che serve per i voti.
    ci si accorge dello sporco solo se viene segnalato e si arriva sempre dopo
    siamo solo dei festaioli

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