E’ morto Elio Cocco, un altro pezzo della Brigata Maiella che se ne va

Se ne va via un altro pezzo della Brigata Maiella. Ieri è morto a Parigi il pratolano Elio Cocco che della formazione partigiana fece parte arruolandosi volontario subito dopo la liberazione della Valle Peligna dal nazifascismo, parte di quel nutrito gruppo che prese la via delle Marche per cacciare via il nemico di territorio in territorio. La Brigata Maiella era stata ufficialmente riconosciuta come forza militare aggregata agli Alleati e dopo il 1944 alle dipendenze del secondo corpo polacco. Durante le cerimonie peligne dedicate ai partigiani si ricorda spesso di come la formazione della Brigata Maiella fosse, in realtà, una formazione molto particolare, riconosciuta ma che allo stesso tempo amava mantenere una certa “differenza” rispetto agli altri corpi, una sorta di indipendenza che consentiva loro di essere estranei a determinate logiche militari. Dopo la liberazione di Pesaro fu necessario un ulteriore potenziamento e partì la campagna di adesione peligna che ebbe un notevole successo, la Brigata Maiella arrivò a contare mille unità. Una storia di liberazione che non fu circoscritta solo al territorio abruzzese, ma era sentita fin nelle viscere del proprio senso patriottico, un senso di ingiustizia subita, una necessità di riscatto che fece breccia nel cuore di tanti, anche di quel giovane Elio Cocco che come altri suoi compagni di “brigata” resterà un esempio importante, una memoria da custodire per la resistenza che fu, per le lotte ancora da affrontare. La storia di un uomo, probabilmente anche poco conosciuta, che si intreccia in quella gloriosa assumendo il pieno senso della libertà,  dal quale continuare a trarre il coraggio della dignità.

Simona Pace

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