Liberazione, la Pratola che celebra la Brigata Maiella

Nell’ambito delle celebrazioni per la giornata della Liberazione dal nazifascismo, che ha visto cortei e manifestazioni nei comuni della Valle Peligna, a Pratola un gruppo spontaneo di cittadini e cittadine ha ricordato i partigiani della Brigata Maiella. Nel giardino intitolato alla brigata abruzzese è stato deposto un mazzo di fiori. Il professore Edoardo Puglielli ha ricordato la storia della Brigata Majella, sottolineando soprattutto l’importante contributo del Comune di Pratola.

“Con i suoi 108 volontari – ha spiegato Puglielli – Pratola è stato il Comune della Valle Peligna che, in proporzione al numero dei suo abitanti, ha dato più uomini alla Brigata Maiella. Anche questo spiega la doverosa intitolazione dei giardini alla Brigata Maiella, avvenuta il 9 aprile 2016”. Infatti, nell’estate del 1944, dopo il secondo ciclo di attività militare (dalla Valle Peligna alla liberazione di Pesaro e delle Marche), si impose per la Brigata la necessità di potenziare l’organico. Fu così lanciata una vasta campagna di arruolamento proprio in Abruzzo. A Pratola sia Ettore Troilo sia Vittorio Travaglini organizzarono incontri pubblici per esortare gli uomini all’arruolamento. La campagna di arruolamento ebbe un successo inaspettato. Complessivamente, dai Comuni della Valle Peligna partirono ben 420 uomini, di cui 29 di Prezza, 33 di Corfinio, 38 di Popoli, 150 di Sulmona e 108 di Pratola Peligna.

Così, prima di iniziare il terzo ciclo – che vide i partigiani abruzzesi impegnati nelle battaglie per lo sfondamento

della Linea Gotica e per l’avanzata finale fino a Bologna – l’organico della Brigata Maiella arrivò a toccare le mille unità. In questa ultima fase della guerra di Liberazione, cinque furono i pratolani caduti tra le file della Brigata Maiella: Giuseppe Saccoccia (25 anni), Antonio Presutti (21 anni), Vincenzo Presutti (27 anni), Lorenzo Di Loreto (37 anni), Quintino Mastrogiuseppe (25 anni). Oltre ai cinque appena menzionati ne caddero altri cinque della Valle Peligna: Oscar Fuà e Amleto Contucci di Sulmona; Renzo Sciore di Villalago; Mario Silvestri di Pacentro; Guido Di Nino di Corfinio.

I pratolani decorati furono ben 10: il tenente Gino Tedeschi, Elio Cocco, Giovanni Di Bacco, il sergente Osvaldo Gualtieri, il sergente Guido Saccoccia, il sergente Edoardo Puglielli, il sergente maggiore Giuseppe Rossi, il caporal maggiore Quirino Di Loreto, Gino Ramunno, il sergente maggiore Nicola Di Cioccio.

Savino Monterisi

1 Commento su "Liberazione, la Pratola che celebra la Brigata Maiella"

  1. Bella iniziativa. Peccato però che quei cittadini spontanei altro non sono che rappresentanti a vario titolo del PD pratolano e che forse avrebbero fatto meglio a condividere la giornata anche con l’attuale amministrazione.
    Ma si sa che tanto ci sono sempre i buoni e i cattivi e anche chi racconta partecipa al gioco.

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