Ecco le nuove tariffe per i rifiuti. Mariani: “Riduzione del 3%”

L’assessore al Bilancio del Comune di Sulmona parla di una riduzione media della Tari (la tassa sui rifiuti) del 3%, anche se alle utenze domestiche è stato richiesto un sacrificio in più per compensare quelle non domestiche: “Una scelta dettata dal fatto – spiega Stefano Mariani – che comunque le utenze non domestiche sono quasi tutte di attività locali, per cui abbiamo compensato la riduzione incidendo sulle domestiche”. Così anziché coprire il 63,06% dei costi per lo smaltimento, le famiglie dovranno accollarsi il 63,38%; a fronte delle utenze non domestiche che pagheranno il 36,62% della spesa, anziché il 36,94%. Tradotto in euro il risparmio, il primo che si registra finalmente dopo l’attivazione della raccolta porta a porta in tutta la città, varierà dai 2 ai 6 euro a famiglia, a fronte delle utenze non domestiche che risparmieranno tra i 30 e i 50 euro. Così almeno sostiene l’assessore.
Per Mariani è comunque “un risultato importante – spiega – visto che lo scorso anno per un aumento dello zero virgola è stata montata una inutile polemica”. A conti fatti la riduzione complessiva si aggira sui 70mila euro: “In parte proveniente dalla riduzione del conferimento e in parte da risparmi strutturali”.
Non sono cifre considerevoli certo su un valore complessivo della spesa di 3.669.013,70 euro, determinati da costi fissi (spazzamento e lavaggio, costi amministrativi, costi di gestione, costi comuni, altri costi e costi d’uso del capitale) per il 44,44% (1.630.590,13 euro) e costi variabili (il 55,56% pari a 2.038.423,57 euro) che comprendono la raccolta e il trasporto, il trattamento e lo smaltimento, la raccolta differenziata – oltre 1 milione di euro – e il trattamento e riciclo. Ma comunque è qualcosa, un piccolo risparmio che si sentirà sulla prima bolletta in scadenza il 16 aprile.
Per capire quanto ciascuno dovrà pagare bisognerà fare la somma tra la quota variabile (misurata in metri quadrati) e quella fissa, entrambe con variazioni a seconda della fascia di appartenenza, ovvero delle persone che in un’abitazione risiedono. La fascia 1 (cioè con un solo membro del nucleo familiare) pagherà ad esempio 0,74 euro a metro quadrato per la parte variabile e 65,80 euro per quella fissa. Quote che aumentano per la fascia 2 (0,85 euro per metro quadrato più 118,17 euro fisse), per la fascia 3 (0,93 a metro quadrato e 138,98 il fisso), per la fascia 4 (0,99 a metro quadrato più 173,22 di fisso), per la fascia 5 (1 euro a metro quadrato più 194,71 fisso), fino alla fascia 6 (6 e più residenti nel nucleo familiare) che pagherà 0,96 per metro quadrato e un fisso di 228,27 euro.
Confermato poi l’extra richiesto ai bed and breakfast e agli affittacamere che pagheranno la tassa dovuta dal nucleo familiare e appartenenza alla fascia, maggiorata di 1/3 sui posti letto disponibili.
Per le utenze non domestiche la Tari varierà invece in base ai metri quadrati (sia la quota fissa che quella variabile) per un totale che va da 1,54 euro per cinema e teatro, ai 15,17 euro per ortofrutta, pescherie, fiori e piante e pizza al taglio.

1 Commento su "Ecco le nuove tariffe per i rifiuti. Mariani: “Riduzione del 3%”"

  1. Aldo Tassinari | 20 Marzo 2019 at 8:28 am | Rispondi

    briciole, una tassa assurda legata allo scempio dell’esercito dei secchi colorati che ormai hanno colonizzato la città. vergogna.

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