Elezioni regionali, pronto ricorso contro Udc per irregolarità

Nel centrodestra il “caso Udc” con la sveltina sulla presentazione delle liste con l’inserimento all’ultimo degli “indesiderati” Scoccia e Olivieri, ha creato diversi problemi è soprattutto un’impasse che imbarazza in molti. Sì perché il candidato presidente Marco Marsilio ha annunciato la cacciata dall’Udc dalla coalizione, soluzione che però appare alquanto ambigua perché i voti presi dalla lista comunque andranno ad ingrossare quelli del centrodestra. Una soluzione quella prospettata da Marsilio un po’ opportunista, seguita poi dalla richiesta fatta all’Udc di cacciare gli indesiderati dalle liste, operazione che però non è possibile, come ha confermato il Tribunale dell’Aquila che ha respinto la richiesta di ritiro avanzata dai due dissidenti Cipolloni e Cosimati. Intanto Marsilio procede nella sua campagna elettorale senza i simboli dei neo-democristiani.

Ora però a compromettere la partecipazione dell’Udc potrebbe essere un vizio nella presentazione della lista. Sì perché la legge elettorale regionale consente di non raccogliere firme per tutte quelle formazioni politiche già presenti in Parlamento o in Consiglio regionale, ma l’Udc non è presente in nessuno dei due. O meglio in parlamento è presente, ma non come gruppo ma come sottogruppo del Gruppo Misto e su questa difformità, il centrosinistra starebbe preparando un ricorso per chiederne l’esclusione. Se ciò si concretizzerà lo scopriremo solo nelle prossime ore e a quel punto spetterà alla magistratura decidere se l’Udc potrà concorrere alla pari delle altre liste o resterà alla finestra a guardare.

Savino Monterisi

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