Fondi ai trasporti, l’inutile adulazione al “santo” di turno

Gli elogi e i ringraziamenti sono stati fatti a gran profusione: 1,3 milioni di euro, che la Regione ha deliberato in favore di Sulmona e destinati al trasporto pubblico, d’altronde non è una cifra irrisoria. L’amministrazione comunale ha per questo diramato non uno, ma due comunicati stampa, per sventolare meriti (s

oprattutto dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo) e conquiste, per questa operazione di “alta strategia politica” resa possibile grazie “all’assessore Andrea Gerosolimo – ha scritto appena ieri l’assessore Alessandra Vella – per l’impegno profuso per la città di Sulmona e per il territorio”.
In realtà l’assessore non deve aver sudato troppo per mettere quei soldi nelle casse di palazzo San Francesco, perché la delibera in questione, e che tiene in pancia 14,6 milioni di euro, era un atto dovuto, anzi se vogliamo uno sconto rispetto ai debiti accumulati e dovuti per legge.
Il Comune di Sulmona, infatti, rientra tra i 29 creditori con cui la Regione ha deciso di transare un contenzioso che va avanti da tredici anni e che ha visto già soccombere l’ente davanti al tribunale civile dell’Aquila che ha riconosciuto ai ricorrenti somme ben più ingenti di quelle che si è deciso ora di contrattare.
Tanto più che dopo la legge 38 si è disciplinato le modalità di calcolo delle spettanze dovute ai concessionari del trasporto pubblico locale, tra i quali, oltre a numerosi privati, rientra appunto il Comune di Sulmona.
Non ci sono medaglie da mostrare, insomma, quei soldi erano e sono dovuti da anni e se la causa fosse andata avanti altro che 1,3 milioni di euro sarebbero spettati a Sulmona.
Il finanziamento, come ha detto il sindaco, è “una somma importante per la città, poiché sarà destinata prevalentemente al miglioramento e alla sistemazione del settore trasporti urbano, che da troppi anni vige in uno stato di criticità” e solo gli utenti sanno quanto ce ne sia bisogno. Però lasciamo stare i “santi”.

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