Giornate Fai di primavera, Anversa unica destinazione

“Scoprire o riscoprire la bellezza che ci circonda, che spesso passa inosservata o, peggio, viene dimenticata e deturpata”. Così il Fondo Ambientale Italiano presenta l’edizione 2018 delle giornate di primavera del Fai. Torna puntuale, dal 1993, anche quest’anno la manifestazione di caratura nazionale che al momento, sul territorio del Centro Abruzzo, conta un unico itinerario ufficiale, quello di Anversa degli Abruzzi.

Sul sito è riportato, oggi, anche un appuntamento a Sulmona, una passeggiata lungo corso Ovidio della quale, però, non è possibile avere ulteriori informazioni, chissà, forse, si spera, una organizzazione ancora tutta in divenire perché veder fuori da una manifestazione culturale così importante la “Sulmona, città d’arte” lascia un po’ sorpresi. Così come anche l’assenza di altri luoghi che sul territorio, non solo quello della Valle Peligna, meriterebbero un occhio di riguardo in più.

Il 24 e 25 marzo sarà compito del piccolo borgo della Valle del Sagittario, quindi, aprire le porte dei suoi luoghi d’interesse storico

e naturalistico in un tour che comprende la chiesa di San Marcello, il castello dei Normanni, la riserva regionale Gole del Sagittario, Santa Maria delle Grazie a Castrovalva. Dal centro storico che conserva ancora “le sue impronte medievali” la passeggiata primaverile organizzata dal Fai avrà lo scopo di far conoscere alla comunità locale, e ai turisti che vorranno esplorarla, le bellezze di un luogo circondato dagli Appennini che tanto ha da dare a livello naturalistico e culturale.

Un viaggio di scoperta tra la flora e la fauna che si interseca alle testimonianze letterarie lasciate da Gabriele ‘Dannunzio che vi ambientò “La fiaccola sotto il moggio”, e al quale è dedicato un parco letterario, e i versi di Torquato Tasso. Un luogo che affascina, l’unico della programmazione Fai che conta circa mille itinerari e luoghi da visitare in tutta Italia. Una manifestazione che in 25 anni è cresciuta tanto se si pensa a quei soli 30 luoghi coinvolti nel primo anno di vita. D’altronde l’obiettivo dell’associazione, non è un mistero, è quello di ampliare sempre più il panorama d’interesse sensibilizzando le popolazioni, in un certo senso, alla tutela dell’importante patrimonio da trasmettere alle future generazioni.

“Si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce” ricorda la fondatrice, Giulia Maria Crespi.

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