Il turismo secondo il Meetup: “Occorre una riconversione”

“Promessa” per ogni campagna elettorale, nei fatti sul turismo a Sulmona si fa ben poco. La denuncia arriva dalla locale sezione Meetup-Amici di Beppe Grillo che propongono un repentino cambio di rotta sulla promozione del capoluogo peligno perchè se è vero che il settore industriale è in forte crisi è vero anche che le alternative non vegnono considerate come nelle “premesse” politiche. “Sulmona è vittima di questa sciagurata politica- scrivono-, pur avendo grandi potenzialità paesaggistiche, storiche e antropologiche, al cui riguardo non occorrere inventarci niente, ma solo gestirle, recuperandole e utilizzandole economicamente in modo ecosostenibile, al fine di creare quel lavoro che Stato ed Industria non possono più darci”. La fotografia scattata dai pentastellati è tutt’altro che idilliaca, una realtà “la stessa ormai da 10 anni, anzi, peggiorata, con palazzi antichi sotto brutte impalcature, transenne, chiese e musei chiusi o con orari di apertura che ignorano le abitudini e le tendenze dei flussi turistici, in totale disaccordo con i ‘sentieri’ o ‘cammini’ tanto dispendiosamente allestiti da enti o associazioni, e tutto sempre a causa della famosa e propinata scusa della ‘burocrazia’, parola dietro la quale, sorge il sospetto che si nascondano corruzione, incompetenza, negligenza”.

Attività chiuse, vetrine spente, “cineserie” alle quali dovrebbero sostituirsi secondo il Meetup tipicità nei ristoranti, nei negozi di souvenir, artigianato, bike-sharing, cartellonistica e arredo urbano in linea con il valore storico-architettonico di una città come Sulmona. Poco più in là, solo qualche chilometro dalla città, la situazione della “ricca” area celestiniana non cambia. “Mentre l’Abbazia è oggetto di lunghi e dispendiosi restauri, o dove a condurre in visita guidata avventori e turisti sarebbe, sembra, il personale interno della Soprintendenza, spesso anche i funzionari stessi… ebbene nulla è stato fatto per l’Eremo di Celestino V e per la zona ricreativa e di accoglienza del visitatore”. In realtà il restauro dell’Abbazia, promesso con i fondi Masterplan Abruzzo, è nei fatti al palo (si attende la sottoscrizione di un accordo tra tutti gli enti coinvolti) con il primo intervento sul Cortile dei Nobili e il campanile ancora bloccato; mentre le visite guidate curate da quel poco di personale rimasto al suo interno sono state potenziate (se così si può dire) grazie al coinvolgimento di una associazione, ma solo per gruppi di almeno 15 visitatori e con un forte rincaro sul costo del biglietto.

Il Meetup affronta anche la questione dello chalet chiuso e oggetto, negli anni, a vandalismi vari ed eventuali con l’intoppo burocratico della “sdemanializzazione” che ora comporterà non l’apertura di un’attività economica, ma di un altro “info-point: un ennesimo ufficio! Ma come? Con le potenzialità di lavoro che possiede quel sito, lo si vuole gestire sempre in maniera dispendiosa per il Comune? Un Comune che non ha nemmeno i soldi per assumere i giardinieri!- sottolinea il gruppo- E a chi verrebbe in mente di provvedere alla manutenzione e pulizia di un’area vasta e in posizione disagevole senza possibilità di un minimo guadagno? Alla solita cooperativa forse? Sempre foraggiata da pubblico denaro?”. Mancanza di “vision”, incapacità di “sfruttare le potenzialità imprenditoriali e lavorative nel settore turistico”. In sintesi: “Si parla bene, ma si razzola male”.

S. P.

1 Commento su "Il turismo secondo il Meetup: “Occorre una riconversione”"

  1. bene,altri cialtroni ,lunga la lista incapaci,inconcludenti,..leggere,informarsi,studiare,ecc
    ecc….non basta proporsi,bisogna suscitare interesse avere un prodotto vendibile,appetibile,
    importante,di qualita’,superiore,non replicabile,unico e soprattutto deve generare le ragioni”
    della temporanea residenza”, turisti non escurzionisti del fuori porta,l’abruzzo e’ nelle ultime posizioni per presenze turistiche,una madonna,bolla,giostra,confetto,gemellaggio,aglio
    sagra,festa patronale,orso,lupo ,parchi,serpenti,fiere,mercati,sbandieratori,annunci di asini che volano..non interessano a nessuno…accesso alle informazioni certe,chiare,affidabili,
    aggiornate,trasparenti,veritiere,servizi di qualita’, disponibilita’ accoglienza,decoro,
    infrastrutture,trasporti,sicurezza,conservazione,manutenzione,valorizzazione,promozione attrattori,eccellenze in rete,ecc,ecc…basta dare un ‘occhiata : abruzzoturismo.it per comprendere i limiti…inclusi ristoranti,negozi di souvenir/artigianato, target,richieste,
    numeri presenze ,turisti,prenotazioni,o no?

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