La beffa occultata dell’Iti: scuola “non adeguata alla salvaguardia della vita”

Si potrebbe definire ironia della sorte, anche se da ridere c’è ben poco. L’ironia è quella che l’Istituto per ragionieri e geometri De Nino-Morandi, sfrattato dalla sede di Sulmona otto anni fa per questioni di sicurezza, si ritrova ora in una sede che di problemi ne ha probabilmente di più di quelli di via Virgilia D’Andrea.

Sono dati sconcertanti, anche perché tenuti segreti, infatti, quelli usciti dallo studio di vulnerabilità sismica eseguito sull’immobile dell’Iti di Pratola Peligna, dove appunto ragionieri e geometri sono ospitati, insieme a quasi cinquecento studenti dell’industriale.

I calcoli fatti da uno studio professionale incaricato dalla Provincia lasciano pochi margini: il Leonardo Da Vinci è molto al di sotto degli indici richiesti per la vulnerabilità sismica, con punte, nei cinque blocchi esaminati, che rasentano lo zero e che richiederebbero, in punta di legge e di logica, l’immediato sgombero dell’edificio.

La relazione lo dice chiaramente: “Il valore non consente di ritenere la struttura adeguata per lo stato limite di salvaguardia della vita” e, scendendo nel particolare, uno dei blocchi, quello A, cioè il principale, ha fatto registrare un indice di vulnerabilità dello 0,096. Un dato abissalmente lontano dalle ultime normative (che richiedono un adeguamento sismico pari ad 1), ma anche lontano da quei parametri che nel 2016 vennero presi a riferimento per chiudere molte scuole. Sotto lo 0,6, infatti, si rendevano necessarie opere di miglioramento sismico, sotto lo 0,3 la chiusura immediata (come fu per le scuole Masciangioli a Sulmona).

Il blocco A, in particolare, ha fatto registrare su sedici prove di push-over, ben otto punteggi pari a zero. “I valori nulli riportati in tabella indicano che il calcolo si interrompe immediatamente: questo implica – si legge nella relazione – che la struttura manifesta un collasso che avviene all’inizio del percorso di carico dell’analisi push-over. Si tratta di crisi per taglio, tipiche di un telaio in cemento armato, che si verificano prima ancora che si possano sviluppare le prime cerniere plastiche e che si possano attivare i meccanismi di dissipazione dell’energia sismica in ingresso”.

Un disastro, insomma.

Un disastro che è stato finora inspiegabilmente e misteriosamente taciuto: la relazione dello studio professionale, che venne incaricato dalla Provincia per accedere a dei finanziamenti, è stato depositato infatti nel febbraio dello scorso anno. In un anno e mezzo nessuno si è preoccupato di mettere in sicurezza i quasi settecento studenti che tra meno di un mese dovrebbero solcare di nuovo le porte di quell’edificio.

34 Commenti su "La beffa occultata dell’Iti: scuola “non adeguata alla salvaguardia della vita”"

  1. Elisabetta Bianchi | 5 Agosto 2022 at 00:08 | Rispondi

    Game over

  2. Come mai queste “carte” sono uscite solo ora? E chi le ha tirate fuori proprio adesso?

  3. Vergogna, I nostri figli rischiano di restare sepolti in caso di terremoto, la scuola va chiusa immediatamente

  4. Il paese delle falsità | 5 Agosto 2022 at 00:33 | Rispondi

    Oh…🤔 ma come mai a Sulmona è tutto fuori norma mentre nelle altre località della provincia e in tutta la regione scuole palazzi della regione ed altri enti pubblici sono ( dovrebbero) tutti a norma? Ecco che cominciano a saltare fuori tutti i vari inghippi…cominciamo a controllare tutto e vediamo cosa succede…

  5. Il primo dirigente, neo pensionato, sapeva?

  6. La verità arriva sempre troppo tardi in Italia !
    Due istituti persi e una città -Sulmona- oltre modo penalizzata.
    Ringrazio il germe per l’attenzione posta sull’argomento .

    • Direi che non è ancora troppo tardi. Abbiamo un mese per trovare una soluzione alternativa. Ringraziamo la stampa per averci avvertito e che questo articolo sia messo in archivio in caso nessuno volesse prendere provvedimenti. Un archivio telematico a prova di crollo.

  7. Grazie dell’articolo

  8. Imbarazzanti | 5 Agosto 2022 at 10:48 | Rispondi

    Depredati e defraudati … ed ora anche in pericolo di vita. La politica locale ha grosse responsabilità così come l’amministratore che evidentemente non ha competenze idonee. Del resto , le pratiche ammuffiscono negli uffici, costringendo i cittadini a difendersi nelle opportune sedi… ogni procedimento si trascina vergognosamente per anni !!!

  9. Complimenti al Germe!

  10. Certe notizie ormai non meritano più nemmeno uno straccio di commento..

  11. Hanno rotto le palle.perso per perso allora si riporti tutto immediatamente a Sulmona. In questi anni l’Istituto ha subito un drastico calo degli iscritti. Prima era un fiore all’occhiello della città..

  12. Si è sacrificato un Istituto valido per cosa? Scusate, ma gli edifici in Valle Peligna non sono stato edificati tutti con gli stessi criteri? Solo adesso ci accorgiamo che anche quello di Pratola è a rischio? Immagino che ci sia un colpevole..spero.

  13. La De Nino trasferisca immediatamente gli alunni nelle idonee sedi. Come mai nessuno sapeva? Altro Mistero Italiano
    Tutti al Morandi di Sulmona!!!

  14. Speriamo che l’ITIS venga subito chiuso così come fecero per molto meno con il commerciale di Sulmona.
    Poi, la magistratura farà le indagini?

    • notizia IMPRESSIONANTE!
      alla città di l’aquila ancora oggi non riescono a spendere i soldi per la ricostruzione(credo che si tratti di 2miliardi di euro) e qui nascondiamo un problema serio ad un edificio pubblico!
      .. mi viene in mente che la provincia di l’aquila è stata guidata ed alla fine lo è ancora da personaggi di pratola, VERGOGNA

  15. Questi hanno proprio rotto lo scatolame. È possibile che Sulmona se lo debba prendere sempre in quel posto? Ma come cazzo e’possibile?
    Ce lo avra’ un nome e un cognome il pezzo di m…a che ha tenuto nascosto il tutto? I cittadini di Sulmona hanno il diritto di essere messi a conoscenza della verità. La giustizia faccia il suo corso e apra un fascicolo. Adesso ci siamo proprio rotti le palle di essere presi sistematicamente per il culo..

  16. Giusto. Fuori I nomi…ed i cognomi.

  17. ” Seguire il denaro per capire il sistema” diceva Giovanni Falcone.
    Lo chiedo a tutti gli amici del germe: secondo voi chi potrebbe avere interesse a far rimanere a Pratola l’ITCG di Sulmona..

    • probabilmente i soggetti (corrotti) dell’ente provincia dell’aquila.
      ma dopo il sisma del 2009, come tutti gli edifici pubblici che sono stati controllati, questo chi lo ha controllato ed ha avvallato la sua risposta ad un sisma?

  18. The dancing Queen | 5 Agosto 2022 at 14:30 | Rispondi

    La responsabile della sicurezza dell’ITIS guarda caso era anche RSU, guarda caso faceva parte del Consiglio Comunale di Pratola, guarda caso è legata allo stesso referente politico dell’ex dirigente, guarda caso alle elezioni regionali gli ha procurato un risultato a Pratola che guarda caso è stato più soddisfacente di quello di Sulmona e guarda caso dopo poco tempo la Guardia di finanza ( guarda caso) ha fatto chiudere la scuola di Sulmona per trasferirla a Pratola. Certo, i casi della vita…

  19. Scusate ma qualcuno puo’ dire agli Organi Competenti di intervenire per mandare tutti a casa? Ill.ma Procura della Repubblica ma quello che sta venendo fuori non meriterebbe un Vostro intervento?

  20. ..quindi se 2+2 fa quattro..

  21. Aspitte e spere… | 5 Agosto 2022 at 14:48 | Rispondi

    Allora Sulmona è l’unica città d’Abruzzo sottoposta a controlli, ricapitolando: sede gdf chiusa; scuole quasi tutte chiuse; centro servizi culturali chiuso; altri palazzi con sedi pubbliche tutti con problemi…resto della provincia e della regione tutto regolare…poi uno che pensa male…attendiamo ( e mo magne) fiduciosi controlli sistematici in tutto l’Abruzzo…🤥

  22. Ma ai genitori degli alunni che sono stati “custoditi” al calduccio, sereni, sicuri e protetti per otto lunghi anni dalle possenti mura dell’ ITIS di Pratola, non gireranno un po’ i coglioni?

  23. Sempremeglio | 5 Agosto 2022 at 16:39 | Rispondi

    Alla luce di quanto sopra, deduco che ai danni di Sulmona(come ormai di prassi), è stato consumato l’ennesimo scippo. Un vera e propria sottrazione in grande stile.
    In pratica, Pratl sa fregat na scol a Sulmon.
    Bene, ottimo, andiamo avanti così e continuiamo a farci del male.

  24. Mandiamoli in esilio | 5 Agosto 2022 at 17:50 | Rispondi

    Fuori i nomi dei traditori.
    Svergognati.

  25. Essendo del mestiere posso dire che i studi di vulnerabilità lasciano il tempo che trovano se non si danno i giusti input al software di calcolo.
    Servirebbe un secondo studio di vulnerabilità ( questa volta alla luce del sole) , finanziato sopratutto a livelli economico al fine di effettuare le prove sulla struttura, rilievo geometrico, ecc..
    Comunque, le normative cambiano… Diventano sempre piú stringenti… Di conseguenza nessun edificio, se non di recentissima costruzione sarà mai adeguato alla normativa vigente.
    Se dovessimo controllare tutti gli edifici pubblici (e privati) dovremmo vivere tutti per strada.

  26. ..E allora quale è stato il senso di portare l’ITCG a Pratola se non quello di perpretare un vero e proprio scippo ai danni di Sulmona. Si riporti la scuola dove deve stare.

  27. Lo studio da chi è stato redatto? Nessuna contro perizia?

  28. francesco.valentini1935 | 6 Agosto 2022 at 13:39 | Rispondi

    A proposito di ITI che dovrebbe tornare a Sulmona suscitando le ire del rieletto Sindaco di Pratola non sarebbe il caso che qualcuno decidesse di andare in fondo? Siamo sede di Tribunale che stiamo difendendo con i denti.Centinaia di ragazzi in esilio in una sede insicura (a quel che dicono) dato che quella sulmonese non dava sicurezza sismica:con queste manfrine politiche abbiamo perso” tutto “:tra poco dovremo rimpiangere anche il Capoluogo di Regione nonostante tutto..nei secoli.Sveglia,politica sulmonese:esistono vie legali per riprendere il maltolto e mettere alla gogna (anche penale ) chi ha agito in malafede.

  29. La Di Nino si opporrebbe ad un eventuale trasferimento dell’ITI a Sulmona? Fa bene, perché sa che spostando la scuola nel capoluogo ci sarebbe il rischio che aumenterebbe il numero degli iscritti..

  30. Giacomo Faggioni | 8 Agosto 2022 at 12:43 | Rispondi

    Se succedeva un disastro con un crollo dell’edificio, stavamo qui a discutere sul perché o sul percome?
    Siamo stati solo fortunati ma abbiamo una coscienza del dopo e non del prima.

  31. Perché non viene pubblicata la relazione??? Se trattasi di documentazione pubblica è bene che tutti sappiano.

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