La linea dura del Pd, avanti tutta in opposizione

Si resta all’opposizione. Lo ha deciso l’assemblea del Pd di Sulmona dopo l’abbandono di Roberta Salvati che nel circolo rivestiva il ruolo di presidente e che in Consiglio comunale è seduta tra la maggioranza. Una situazione ambigua fin dall’inizio, divenuta scomoda dopo che il partito aveva annunciato l’intenzione di creare un gruppo ma all’opposizione.  Insomma, non si poteva andare ancora troppo per le lunghe.

“Esaminata” la situazione politico amministrativa, quindi, il circolo ha ribadito la sua linea, già votata lo scorso 27 settembre, perché secondo i dem l’amministrazione “appare del tutto inadeguata ai reali bisogni della città”, per questo il circolo “non farà mancare il proprio contributo positivo alla ricerca di soluzioni sulle emergenze del momento” riconfermando, però, la “netta contrarietà alla realizzazione della bretella ferroviaria

di Santa Rufina che appare inutile e costosa per un territorio che ha altre necessità e priorità”, quella bretella che ha fatto traboccare il vaso e contro la quale il circolo è pronto “a promuovere ogni iniziativa nei confronti della propria rappresentanza politica e istituzionale a livello regionale e parlamentare”.

Tra i progetti, poi, ci sono “uno sportello sociale rivolto ai giovani e a chi soffre un disagio; una conferenza cittadina sui problemi della cultura, quella sulla sicurezza sismica delle scuole e la conferenza sulla costituzione delle Aree funzionali ( da tenersi entro il 20 Novembre prossimo) allargata alla partecipazione di amministratori locali, dei Consiglieri regionali e dei parlamentari abruzzesi oltre che all’Università G. D’Annunzio”.

Dal canto suo la Salvati ha chiesto l’intercessione della sezione provinciale e regionale per portare una ventata di cambiamento e di apertura.

S.P.

 

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