La “secessione” di Bagnaturo caso politico, Di Nino risponde a Casini

“Improvvide, sconclusionate e fuori dalla realtà”, il sindaco di Pratola Antonella Di Nino qualifica così le dichiarazioni della collega sulmonese Annamaria Casini. Il caso che si è acceso, fra polemiche, battutine e forse un po’ di nervosismo, è quello della presunta “secessione” che il Bagnaturo di Sulmona vorrebbe attuare per entrare a far parte di quello di Pratola. La Di Nino si era detta disposta ad accogliere i secessionisti, ma la Casini, proprio questa mattina, non si è risparmiata nel reputare, manco così velatamente, la Di Nino “in perenne campagna elettorale” mentre lei, nel frattempo, è alle prese con tutt’altri e gravi problemi. Dopo la “botta” arriva la contro risposta della prima cittadina pratolana.

“Sulla notizia della raccolta firme dei cittadini della frazione di Bagnaturo di Sulmona per passare sotto l’amministrazione di Pratola Peligna, contattata dagli organi di stampa- spiega la Di Nino- ho riferito naturalmente che saremmo pronti all’evenienza (perché un amministratore non deve mai tirarsi indietro di fronte alle esigenze dei cittadini) mentre il Primo cittadino di Sulmona, invece di chiedersi il perché del malumore diffuso nei suoi confronti della parte di frazione di cui è responsabile, mi accusa di pensare alla campagna elettorale, affermando pure di non aver tempo da perdere perché impegnata a risolvere i problemi del territorio. Bene- prosegue-, e allora mi piacerebbe chiederle a quale campagna elettorale si riferisce visto che non sono impegnata in alcuna campagna elettorale e, soprattutto, se dopo la vicenda delle dimissioni sulla Snam, la delibera in cui accettava il declassamento dell’ospedale di Sulmona salvo ripensamento postumo, il solito cincischiare sul Tribunale con una delibera approvata a dicembre, i problemi dei pendolari, le nuove dimissioni, quali di questi problemi si è caricata in maniera lineare e concreta per la favorirne la soluzione?”.

E non finisce qui: “Se scambia problemi reali come il malumore e le rimostranze legittime dei suoi cittadini per massimi sistemi, allora si concentri sui problemi della sua città prima di attaccare un primo cittadino, come me, che mai si era permesso di lanciare attacchi sgarbati sinanche istituzionalmente, verso un suo collega. Le ricordo, inoltre, che quando ero in campagna elettorale per il Senato, ero tutti in giorni in Comune con la mia maggioranza compatta, senza lasciare indietro alcun problema. Infine, trovo davvero stucchevole e ancora sconclusionato che mi si chieda contemporaneamente un appoggio e confronto e mi si sferri un attacco così fuori luogo “.

S. P.

1 Commento su "La “secessione” di Bagnaturo caso politico, Di Nino risponde a Casini"

  1. quanti abitanti sono, di pertinenza del comune di Sulmona, che vogliono traslocare in quello pratolano. Inoltre quanti utenti sono che frequentano la scuola pomo della discordia

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