“L’uomo che parlava con le stelle”: il romanzo di Gianluca Galotta dedicato a Rivisondoli

Dopo una grave ingiustizia subita nell’ambiente accademico romano dove lavora, Fausto decide di allontanarsi per un po’ tornando a Roccalucente, un paesino perso tra le montagne dell’Italia centrale, dove i genitori gli hanno lasciato in eredità una casa che di sera è completamente immersa nel buio e che gli permette di osservare le stelle. Dopo l’iniziale spaesamento seguirà un’amicizia con i cittadini del posto che lo investiranno di un importante compito.

Questa la trama di L’uomo che parlava con le stelle, il nuovo romanzo di Gianluca Galotta, scrittore, docente di filosofia e storia nonché giornalista professionista, nato a Bari ma dalle origini abruzzesi. E Roccalucente, immaginario paese d’Abruzzo, tanto richiama quel Rivisondoli cui Gianluca è ancora particolarmente legato tanto da sceglierlo quale scenario del suo libro, scritto per raccontare una storia che vuole lanciare due messaggi: salvare i piccoli centri dell’Appennino abruzzese e promuovere un turismo sempre più sostenibile. Messaggi dal profondo significato che hanno portato lo scrittore barese a risultare tra i tre finalisti del concorso letterario Casa Sanremo 2024 e a conquistare la menzione della presidente della giuria Laura Delli Colli, presidente dei giornalisti cinematografici italiani.

In attesa di scoprire se L’uomo che parlava con le stelle si aggiudicherà il prestigioso riconoscimento nella finale del concorso in programma a Casa Sanremo nei giorni del 74mo Festival della Canzone italiana, l’invito di Gianluca è leggere il suo romanzo per scoprire come Fausto riuscirà a “salvare quel buio così prezioso per osservare l’universo” e, con esso, quel paese che rappresenta l’unica vera ricchezza.

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