Marelli, alta adesione allo sciopero. Fina e Di Girolamo: “Presto interrogazione parlamentare”

Alta adesione e partecipazione da parte dei metalmeccanici della Marelli di Sulmona, per lo sciopero nazionale proclamato da FIM, FIOM e UILM. Gli operai hanno disertato le ultime 4 ore di ogni turno lavorativi per prendere parte al presidio nel piazzale antistante lo stabilimento sulmonese. Attenzionare il Governo sulle politiche industriali è la richiesta generale, ma nello specifico quella dello stabilimento sulmonese è una battaglia più ampia, con la spada di Damocle che pende su una gran fetta dei lavoratori dell’azienda.

La Marelli, produttrice di sospensioni per automezzi nella sede sulmonese, ha comunicato alle sigle sindacali che 135 dei 500 lavoratori dello stabilimento saranno considerati esuberi nel 2024. A loro si aggiungono i 90 già dichiarati per il 2023. Tagli dovuti al drastico calo produttivo, con 200.000 veicoli in meno previsti per i prossimi 12 mesi. Gli operai sulmonesi pagano la mono-committenza dalla quale lo stabilimento peligno non è mai uscito, nemmeno dopo la cessione da parte FCA, nel 2018. Da Sulmona, infatti, arrivano le forniture per lo stabilimento Stellantis di Atessa, sempre in Abruzzo, dalle cui linee esce il furgone Ducato la cui produzione però è destinata a contrarsi.

Presenti alla manifestazione, sotto la stessa bandiera, Elvira De Santis (Segretario Generale Provinciale Fiom-Cgil L’Aquila), Simone Marinelli (Coordinatore nazionale FIOM per l’Automotive) e i rappresentanti e delegati della UILM.

“Vogliamo portare la nostra istanza ad un’azienda che dichiara sempre di navigare a vista, di non avere visibilità con i clienti e di ragionare alla giornata, ma che ha sempre la certezza della cassa integrazione – spiega il delegato Fiom, Alfredo Serafini -. Come Fiom dal 2018 portiamo avanzata la battaglia della diversificazione della clientela. La vendita nel 2018 è stata propagandata come positiva perché si sarebbe potuta allargare la platea dei clienti. L’azienda stessa, oggi, ammette che il nostro punto debole è la mono-committenza con Stellantis”.

Una situazione allarmante della quale il sindaco Gianfranco Di Piero si è fatto carico, scrivendo al presidente della Regione, Marco Marsilio. “Abbiamo subito un processo di spoliazione continua – tuona Di Piero -. Dobbiamo fare squadra e unione per portare queste problematiche nell’agenda politica regionale e nazionale”.

Annuncia battaglia anche il senatore dem, Michele Fina, che sulla situazione generale riguardo il settore automotive, presenterà domani un’interrogazione parlamentare. Il parlamentare del Partito Democratico, intervenuto tra i manifestanti, ha parlato di salvaguardia del presidio in un territorio, quello peligno, che da anni subisce una politica di deindustrializzazione da dover subito arrestare. Sulla stessa lunghezza d’onda la senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo, presente assieme a Giorgio Fedele. Alle porte dello stabilimento sulmonese hanno preso parte alla manifestazione anche le sindache di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, e di Prezza, Marianna Scoccia.

Il grande silenzio sulla politica industriale da parte dell’Ente regionale è stato tema caldo nella protesta di questa mattina, anche perché l’industria ha un peso pari al 21,18% sull’intero PIL abruzzese. Per questo motivo i sindacati hanno richiesto un tavolo di confronto con la regione per discutere del destino del settore automotive, che ad oggi vede negli ammortizzatori sociali la sua unica certezza.

9 Commenti su "Marelli, alta adesione allo sciopero. Fina e Di Girolamo: “Presto interrogazione parlamentare”"

  1. Che strano, 29 commenti per la nuova villa comunale, nessun commento per la Marelli. Vorrei capire di più.

  2. I metalmeccanici ricordano al PD di come si fa la sinistra di come si aiutano gli operai , il 50% non vota perché il PD dimentica le basi della sinistra .

  3. I metalmeccanici ricordano al PD di come si fa la sinistra di come si aiutano gli operai , il 50% non vota perché il PD dimentica le basi della sinistra .

  4. Occorre fare scudo intorno all’ultimo presidio industriale di rilevo della nostra città

  5. Per salvare la Marelli occorre licenziare quattro zuzzun che rovinano la credibilità di tutti

  6. Brava la DiGirolamo …alla fine bisogna ammettere che e’ una
    Che prende davvero a cuore i problemi del territorio .
    Tutto il resto e’ passerella politica

  7. … “ tuonano” sempre i politici… tutti i politici … “ tuonano, tuonano” ma non piove mai sulla Valle dei Peligni… ormai bagnata solo dalle ultime lacrime rimaste agli sventurati abitanti.
    Così è per il lavoro, così è per i trasporti… così è per tutto… basta chiacchiere e bla, bla e ancora bla… riconsegniamo le tessere elettorali, non diamo più la soddisfazione a nessuno di essere eletto e rappresentarci…

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