Morosa da tredici anni, il Comune rinuncia allo sfratto ad Onda Tv: “Rilevante interesse pubblico”

Tra qualche giorno si sarebbe dovuto entrare nel merito dello sfratto con l’udienza fissata venerdì prossimo e d’altronde il tribunale aveva intimato ad Onda Tv di rilasciare l’immobile di via Mazzini, un ex asilo dove c’è la sede dell’emittente televisiva, entro il 30 marzo scorso.

Il Comune, d’altronde, aveva già avviato lo sfratto per una morosità, pressoché totale, che dura da tredici anni: 2.196 euro scontate in pubblicità nel 2014, 2mila euro versate nel 2017, 2,3mila euro nel 2019 e 300 euro nel 2020. E niente più: con un debito accumulato di oltre 17mila euro a fronte di un canone di locazione sostanzialmente irrisorio di 150 euro al mese.

L’azione giudiziaria, però, si è ora fermata: il Comune di Sulmona e Onda Tv, infatti, hanno raggiunto un accordo transattivo, un altro, che prevede la rateizzazione del debito in cambio dello stop allo sfratto.

In particolare il piano prevede il versamento di 5mila euro subito (che sono state versate la scorsa settimana e che vanno a coprire anche le spese legali), altre 5mila euro a settembre e poi a partire da ottobre il pagamento del doppio del canone di locazione, ovvero 300 euro al mese totali, fino ad estinzione del debito restante, ovvero 9.752 euro. Cinque anni e mezzo di rate per pagare l’affitto non pagato per oltre un decennio, con l’impegno, e la speranza, che già da giugno la pur minima quota di affitto venga versata regolarmente.

Per il Comune l’operazione permetterà di recuperare il credito e “di garantire il sostegno all’unica emittente televisiva presente sul territorio, con il prosieguo dell’attività che è connotata da rilevanti ed indiscutibili profili di interesse pubblico”.

Insomma, qui non si tratta di uno dei 38 sfratti fatti da casa alle famiglie sulmonesi che non pagavano o le occupavano senza titolo, ma di difendere la libertà e la democrazia…

“E’ la stampa bellezza”.

17 Commenti su "Morosa da tredici anni, il Comune rinuncia allo sfratto ad Onda Tv: “Rilevante interesse pubblico”"

  1. Per qualcuno valgono regole ferree (“dura lex, sed lex”), per altri non c’è alcuna regola: “è la stampa bellezza!”, conclude ironicamente il giornalista.
    Naturalmente ciò è possibile poiché, in definitiva, si tratta della cosa pubblica, di cui non gliene frega niente a nessuno!
    Vorrei proprio vedere se qualcuno, tra gli amministratori pubblici, sarebbe stato altrettanto generoso con un immobile personale e non comunale!
    Personalmente penso che possiamo far a meno di Onda TV (non hanno i soldi? Chiudano e se ne vadano a casa) mentre ciò di cui non si dovrebbe fare a meno è un comune solido sia nei bilanci che nei principi!

  2. Quando l’amministrazione ha bisogno di recuperare le somme, ha sempre a disposizione il cittadino – bancomat. Schiera le squadriglie della carta e penna, dei fotografi e degli autovelox e il gioco è fatto. Semplice no?

  3. 2 pesi 2 misure | 21 Maggio 2024 at 06:36 | Rispondi

    Vorrei vedere se l’interesse pubblico è anche per chi non arriva a fine mese e magari non può pagare le addizionali comunali o la tari

  4. Oltretutto il canale si vede malissimo. Una risoluzione da videocassetta anni 80

  5. Il servizio pubblico c’è, inutile negarlo. E’ l’unica TV sempre al fianco di Sulmona e dei Sulmonesi. Certo, a volte si vede male ma per migliorare quanti investimenti andrebbero fatti? Non ce la farebbe. Se poi si recupera anche il credito è un’operazione eccellente. Se si sfratta chiude e addio soldini.

    • Giustificazione | 21 Maggio 2024 at 13:06 | Rispondi

      Servizio pubblico con i mancati incassi nelle casse pubbliche. Poi ci lamentiamo che non ci sono soldi per strade marciapiedi o taglio erba nelle scuole

    • A me sembra, soprattutto nell’attività social, un'”informazione” spesso poco imparziale e pretestuosa per quanto riguarda gli avvenimenti politici e che riguardino il Comune.
      Per quanto riguarda la cronaca spesso si scade nella morbosità e nel gossip invece senza considerare lo stile di scrittura naif e grossolano.

  6. Alle calende greche | 21 Maggio 2024 at 09:40 | Rispondi

    Comunque sta storia va avanti da almeno 20 anni…ovvero 5 giunte comunali e due commissari…almeno ora sono riusciti ( forse) ad incassare qualcosa…

  7. Mr. 18 che dice?

    • Che l’utenza sa distinguere la funzione commerciale dell’emittente televisa dall’operato giornalistico che la stessa svolge. Anche il mio avvocato è d’accordo.

  8. Da cittadino sono indignato su come viene utilizzato il patrimonio pubblico e soprattutto del perché non ci sia un recupero crediti immediato! Fino a prova contraria parliamo di immobili pubblico e mancati introiti. Soldi che sarebbero potuti essere utilizzati oer una giusta causa per la collettività.

  9. Io penso che, dopo diverse ristrutturazioni, che il parco ha subito, e poi lasciato in abbandono, sarebbe meglio sapere cosa farne dopo….

  10. Perché dilazionare un debito di 10 anni? Quanti sfalci d’erba è possibile fare con ben 17000 euro? Per ANAC e Corte dei Conti è tutto regolare?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*