Morrone, Carugno e l’ipotesi sulla eco-criminalità organizzata


“Dobbiamo chiederci chi e perchè ha provocato gli incendi” queste le parole dell’avvocato Massimo Carugno che prosegue “se non è stato provocato da balordi ma da elementi della criminalità organizzata potrebbe voler dire che l’Abruzzo ed il suo sistema di parchi è diventato appetibile”. L’incendio del Morrone quindi oltre all’allarme per i danni all’ecosistema, deve preoccuparci per altro.

Andando al sodo il segretario Psi spiega “la pericolosissima eco-criminalità ci avrebbe messo gli occhi addosso” un rischio che sottolinea Carugno è di gran lunga più difficile da arginare delle stesse fiamme “toglierà tranquillità a quella che era per lo più un’isola felice”. L’analisi è chiara, qualora vi fossero infiltrazioni eco-criminali la vita finanziaria, imprenditoriale, pubblica e privata, nei territori dei parchi, l’intero Abruzzo, potrebbe esserne fortemente condizionata. Una ipotesi che vuole fare drizzare le antenne agli organi preposti alla investigazione e repressione dei reati che specificsa “devono vigilare con scrupolo e attenzione”. “Le fiamme alla fine si sconfiggono, la criminalità organizzata molto più difficilmente” conclude Carugno.

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