Il serpente domato, si contano i danni. Chiusi i sentieri del Morrone

Centoventi lanci e una lotta contro il tempo e il vento: la macchina dei soccorsi questa volta ha funzionato. Bene. Aiutata dalle temperature che si sono abbassate, ma soprattutto dall’opera dei cinquanta operatori che non si sono risparmiati, dai due elicotteri e i due Canadair che per tutta la giornata di oggi hanno aggredito il serpente di fuoco lavorandolo ai fianchi. Aiutata, anche, da quella linea tagliafuoco sul Colle delle Vacche che sei anni fa era costata un’indagine a carico della sindaca Di Nino. Oggi, per ammissione del direttore regionale della Protezione civile, Casinghini, fondamentale per raggiungere in quota il fronte e aggredirlo.

Il peggio sembra essere passato, anche se l’allerta non è finita: l’incendio del Morrone, edizione 2023, sembra placato, silenziato.

I danni sono tanti, comunque: 800 ettari di macchia mediterranea, boschi e pinete, animali in fuga, molti morti. E poi le strutture: il rifugio Colle delle Vacche, rimasto in piedi solo nelle mura, ma seriamente danneggiato, e quello di Ajaccio Rosso, su cui pure il Comune di Pratola aveva investito. Salva, però, la Casa Matta, quella che più destava apprensione, salve le abitazioni a valle, salva per il momento il resto della montagna: a nord e a sud del fronte – vasto – che ha tratteggiato un’altra ferita profonda al monte sacro.

Il Morrone resta comunque osservato speciale: i due elicotteri della Protezione civile continueranno anche domani ad aggredire le fiamme e il braciere dall’interno, sperando che non ci siano “ritorni di fiamma”.

Il Comune di Sulmona ha intanto pronta una ordinanza di chiusura dei sentieri che interessano il Morrone: che questo non è il momento di rischiare, né che qualcuno si faccia male, né che qualcuno faccia del male alla montagna. Perché l’allerta resta alta, tanto più che c’è la consapevolezza, quasi la certezza, dell’origine dolosa. La procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un’inchiesta, per capire chi e perché. I segnali nei giorni scorsi d’altronde sono stati tanti: difficile pensare ad una casualità, più facile immaginare la mano di un piromane o peggio di un criminale.

Più difficile comprendere il perché.

6 Commenti su "Il serpente domato, si contano i danni. Chiusi i sentieri del Morrone"

  1. L'Avanguardista | 26 Luglio 2023 at 22:42 | Rispondi

    Quello che avete visto è stato un segno dei cieli ed è solo l’inizio delle tante tribolazioni che dovranno venire per purificare tutti i peccati. L’uomo ha perso totalmente i valori umani della vita rincorrendo il denaro senza più scrupoli come accade nel mondo edile ormai totalmente corroborato. Questo è solo l’inizio.

  2. È solo la prima delle sette piaghe che colpiranno l’Abruzzo. Dio ci vuol punire per le troppe pecore sacrificate in nome della barbara usanza della vrace nella canaletta

  3. AWA A LI CIRCILL LI GIANGIOT TIDRILL LI CASCION ECT FRA LU PIET A ESS

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