Morrone in sicurezza, ecco la proposta della Di Nino

Il comune di Pratola Peligna cerca sponda nei comuni del circondario per occuparsi della messa insicurezza della montagna nel post incendio del Morrone. Il sindaco Antonella Di Nino ha proposto, infatti, agli altri sindaci interessati la creazione di una Ats: “Un’associazione temporanea di scopo tra tutti i Comuni che sono stati colpiti questa estate dagli incendi, per coordinare in maniera rapida ed efficace le iniziative di monitoraggio e prevenzione delle nostre montagne” scrive la sindaca di Pratola in una nota.

Il 13 settembre nel tavolo tecnico sul rimboschimento convocato dal governatore D’Alfonso nei palazzi pescaresi della Regione di viale Bovio, il presidente aveva deciso che della messa in sicurezza delle aree incendiate se ne sarebbe occupata una commissione di tecnici regionali coordinati dal dirigente regionale Primavera.

Tale commissione non ha evidenziato rischi imminenti per il Morrone. La regione in un incontro tenuto tra le parti nell’aula

consiliare del comune di Sulmona ha prescritto, però, ai comuni di monitorare e tenere sotto stretta osservazione le aree incendiate in base all’evoluzione delle condizioni meteorologiche. Inoltre ha dichiarato di poter intervenire materialmente soltanto in caso di emergenza conclamata e ha invitato i comuni a realizzare i piani di emergenza facendo rete fra i comuni stessi, gli enti e i volontari laddove fosse necessario per via dell’evidente mancanza di fondi.

Per tale ragione è arrivata la proposta del comune di Pratola Peligna. L’Ats è stata predisposta dall’assessore alla Montagna, Fabiana Donadei, che ha invitato i comuni interessati a partecipare ad una prima riunione lunedì 13 novembre alle ore 17 in municipio, per discuterne nel merito insieme ai geologi e all’ente Parco Majella.

“La costituzione di una ATS – scrive ancora la sindaca Di Nino – è una misura necessaria anche al fine di accedere a finanziamenti di carattere regionale, nazionale ed europeo, finalizzati alla mitigazione del dissesto, alla realizzazione di piani di gestione forestale e alla realizzazione di interventi per la tutela ambientale e la valorizzazione turistico – ambientale. Dalle recenti interlocuzioni con la Regione Abruzzo, infatti, è parso chiaro che tocca fondamentalmente ai Comuni attrezzarsi e promuovere le iniziative necessarie per la prevenzione dei rischi e per la tutela delle nostre montagne. Mi auguro che questa iniziativa, che va nella direzione di un’attività integrata e condivisa dei Comuni, raccolga la piena adesione”.

Savino Monterisi

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