Per il Morrone, le prime iniziative per non dimenticare

Si va dalla musica all’intrattenimento, ai pic nic in quelle località fortunatamente scampate all’incendio, si passa per un comitato scientifico e per l’organizzazione di una squadra capace di gestire il post. Il Morrone non si dimentica ora che

l’emergenza è rientrata, e i buchi sui suoi fianchi così evidenti, le ferite. Fa male a tanti contemplare quei segni, cicatrici di un evento che non dovrà mai più ripetersi.

Ed ecco quindi le prime manifestazioni, a partire da quella di martedì 12 settembre in piazza XX Settembre (ore 17.30) organizzata dal collettivo Altrementi, la seconda. Nel ribadire il netto no al rimboschimento, contrarietà votata all’unanimità anche in Consiglio comunale,  il gruppo di attivisti propone una gestione partecipata del post emergenza condivisa dal basso (cittadini, volontari, gruppi che hanno contribuito durante l’incendio) e che coinvolga tutta la fascia pedemontana dalle Marane a Roccacasale. “Lasciamo al Morrone fare il suo corso naturale di ripresa, lasciamo che la natura usi la sua resilienza per ricostruire, e meglio, ciò che l’uomo ha distrutto” questo il messaggio del collettivo.

E poi c’è la musica, p

erchè tutti i linguaggi servono a comunicare. “Morrone In Canto”, manifestazione organizzata dal leader dei DisCanto Michele Avolio, diventa così l’espressione sonora del “non dimenticare”. Una due giorni di concerti, il 23 ed il 24 settembre, in concomitanza con le giornate europee del patrimonio, per mantenere alta l’attenzione su quanto accaduto, su quanto accadrà. Saranno diversi i generi musicali, tantissime le adesioni, il Morrone ha fatto breccia nel cuore di molti. Sabato 23 sarà l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone (Badia) ad ospitare il gruppo Incanto; Massimiliano Felice (organetto); Claudio D’Amato (piano) e Maria Donata Candeloro (voce); Walter Gaeta (piano) Duo; Coro della “Cappella Musicale Pamphiliana” Dir. Alessandro Sabatini. Domenica 24 il fulcro della manifestazione si sposta poco più in là, a Bagnaturo, con Andamarosa; DisCanto e LiberaVoce Abruzzo. “Amiamola la nostra Montagna. Ha subito un duro colpo, ma con un po’ di tempo e di cultura, tornerà più bella di prima!” è il senso del comitato organizzatore composto, oltre che da Avolio, anche da Giovanni Pitassi, Eleonora Mesiano, Costantino Cianfaglione.

E poi c’è il il comitato “Giustizia per il Morrone” che si presenterà domani in conferenza stampa (ore 11.30, Gran caffè di Sulmona), che raccoglie avvocati, medici, ambientalisti e cittadini intenzionati a far luce sulle responsabilità di quanto accaduto.  A riguardo si sta lavorando alla redazione di un esposto e all’analisi della qualità dell’aria, solo per iniziare. “Ritardi, omissioni, incongruenze, fughe in avanti, insomma un disastro nel disastro” è quanto rimarcano i promotori.

Per il Morrone, che nessuno riuscirà a dimenticare.

 

 

 

 

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