Pacentro, Angelilli vola sulla zipline e sfida la contraerei di Gerosolimo

Quella di Pacentro, a maggio, non sarà una competizione qualsiasi per le amministrative, non una semplice corsa per salire sullo scranno più alto di un paese di poco più di mille anime.
Andrea Gerosolimo, come dice lui, ha “già preparato la contraerei” e sulla conquista del centro montano vuole giocare la sua personale “vendetta” politica. Perché il sindaco uscente, Guido Angelilli, è uno di quelli che gli ha dato e gli sta dando parecchio fastidio: tanto nella gestione del Cogesa, quanto perché uno dei protagonisti del gruppo di Rinnovamento Democratico, la rete di sindaci che sta creando un’area politica di centrosinistra che impensierisce “l’imperatore”.
Tant’è che per cercare di recuperare terreno sul credito che Angelilli si è conquistato in questi cinque anni di amministrazione, l’ex assessore regionale sta premendo per la candidatura dell’ex degli ex: quel Fernando Caparso che, a Pacentro, ha governato per quindici anni e più, calcolando che in maggioranza è rimasto anche dopo il suo terzo mandato con il sindaco Salvatore Fiadini, poi dimessosi in corsa nel 2013 sotto il peso di un dissesto finanziario che ha mandato a casse all’aria il paese.
Angelilli è ripartito proprio da qui, ieri, nell’incontro pubblico sul suo mandato di governo: cinque anni racchiusi in una pubblicazione, “.ilpunto”, dove elenca le cose fatte.
A partire, appunto, dalla fatica per risanare i conti pubblici: un buco di 2 milioni di euro che ha portato all’aumento al massimo delle tariffe di Imu, Tari e balzelli vari.
“Non solo abbiamo risanato le casse deliberando a marzo l’uscita formale dallo stato di dissesto – ha detto ieri Angelilli – ma abbiamo abbassato le imposte di molto, dallo 0,7 per l’Imu al 26% della Tari”.
Un dissesto ancora tutto da spiegare quello in cui è piombato Pacentro, dove non sono bastate le somme quasi doppie rispetto ad oggi dei trasferimenti statali e neanche gli introiti derivanti dalla centrale elettrica comunale che da sola copre i 3/4 del fabbisogno del paese.
“Quando ci siamo insediati abbiamo scoperto che non eravamo neanche autorizzati all’uso degli impianti – continua il sindaco – oggi abbiamo messo le carte in regola, sistemato la rete e ora puntiamo a potenziarla. Operazione che va di pari passo con la gestione del ciclo integrato dell’acqua, dove siamo riusciti a far modificare la legge per gestirla in proprio, rimettendo a posto una rete colabrodo e di fatto annullando tutti i disagi nell’erogazione”.
E poi la grande battaglia sulle strade, con la riapertura della 487, i fondi per la Morronese, il passaggio della gestione all’Anas. Ancora il fiore all’occhiello della scuola a progettazione partecipata in fase di appalto, il decoro del paese senza più auto e parcheggi selvaggi e con fioriere, bagni pubblici, aiuole curate. “Un’attenzione alla residenzialità che ha permesso di attirare in paese anche nuovi investimenti – continua il sindaco di Pacentro – con l’apertura di nove nuove attività commerciali e quattro b&b”.
Sul turismo Angelilli ha creduto e crede ancora molto: il museo contadino, l’app per scoprire le bellezze e il patrimonio e, soprattutto, la zipline che aprirà ufficialmente i battenti prima di Pasqua.
“Un programma di mandato realizzato oltre quello che avevamo prefissato – conclude il sindaco – mi toccherà riscriverlo da capo, con tre obiettivi per la prossima sindacatura: il potenziamento della centrale elettrica per vendere elettricità, la sostenibilità economica e ambientale del paese con la realizzazione del compostaggio di comunità che permetterà risparmi del 30% e lo sviluppo turistico, che ci aspettiamo porterà numeri straordinari, circa 10mila presenze in più, con l’attivazione della zipline”.
Un resoconto, quello fatto ieri, denso di cose fatte: la contraerei potrebbe insomma non essere sufficiente.

2 Commenti su "Pacentro, Angelilli vola sulla zipline e sfida la contraerei di Gerosolimo"

  1. Angelilli mi sembra una brava persona, tutta la mia stima. caro luca condivido che la politica di gerosolimo strumentalizza la gestione delle partecipate e aggiungo che si circonda di personaggi discutibili, ma speriamo che almeno per una volta i cittadini non si facciano coglionare.

  2. @gaspare
    Perfettamente d accordo

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