Paolucci su Rete Ospedaliera: “Giunta in grave ritardo. Documento non valutato”

Secondo il capogruppo regionale PD Silvio Paolucci il tavolo ministeriale non ha nemmeno aperto la Rete Ospedaliera della Regione sulla sanità. “Quanto al Programma Operativo – scrive il consigliere Pd – si andrà al 2020 inoltrato per un Piano che dice essere il Piano 2019-2021. Senza alcun dubbio si conferma l’intento vero della Giunta lenta di centrodestra: prendere tempo, galleggiare, aspettare la prossime tornata elettorale per le comunali ed evitare di dire la verità ai cittadini”.

“E’ evidente che si tratta di un grande inganno – sottolinea Paolucci – una specie di gioco delle ‘tre carte’, con tre Piani che tra di loro non si parlano, affinché tutto resti inevitabilmente bloccato. E così sarà: slitterà alla primavera 2020 la discussione di un documento che decide per l’ormai passato 2019, con la conseguenza di paralizzare investimenti e assunzioni, con un rischio disavanzo sempre più realistico e totalmente legato all’inerzia di un intero anno”.

Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, con il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini.

Nel frattempo, sempre secondo Paolucci, l’esecutivo di centrodestra punta al galleggiamento, provando ad attribuire ad altri le responsabilità conseguenti alla propria inerzia, unico modo per fronteggiare l’inattuabilità delle promesse elettorali fatte sulla sanità e sulla pelle degli abruzzesi che ancora una volta resteranno beffati. Era evidente che il Ministero rimandasse l’analisi senza l’invio della tabella C da parte della Regione. E in attesa che facciano una sola scelta, cosa che non è ben chiaro quando e se avverrà mai, si mette a rischio il buon lavoro compiuto dall’amministrazione precedente di centrosinistra in questi anni, a vantaggio della comunità.

“A causa dell’immobilismo della Regione e della mancata approvazione del Piano sanitario – continua il capogruppo Pd – si rischia oggi sempre più  concretamente un arretramento sui Lea (vedremo le rilevazioni 2019), scende il numero delle prestazioni chirurgiche, aumenta la mobilità passiva, non si sottoscrivono i contratti con tutto il settore privato (sembra che i contatti del 2019 si sottoscriveranno nel 2020!) e restano congelati gli oltre 400 milioni di euro per i nuovi ospedali, che ci sono e vanno semplicemente amministrati. Con risorse cash come i 143 milioni assegnati per cassa dai governi del Partito democratico, a cui si aggiungono i 94 collegati al sisma”.

La situazione è questa e lo resterà per tutto l’inverno e anche oltre, da come si sono messe ieri le cose, avverte Paolucci: “Nel 2020 forse approveranno la programmazione del 2019! Ma alla Giunta Lenta tutto ciò sembra normale, tanto che nemmeno ha aperto il confronto con il Consiglio Regionale sul piano mandato allo sbaraglio al Ministero. Se lo avesse fatto e avesse condiviso obiettivi e priorità, oggi, forse, avrebbe un piano operativo e non vecchio prima che possa esprimere la sua efficacia. Un passaggio peraltro obbligatorio perché non siamo più commissariati. Faccio appello al Presidente sella Quinta Commissione affinché prenda in mano questa situazione, perché rischiamo, tra qualche mese, di andare in picchiata su uno dei settori più sensibili per la comunità”.

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