Pochi abitanti, salta la Serenata di Capodanno a Pettorano

Foto di Roberto Monasterio

Quest’anno a salutare l’anno nuovo a Pettorano sul Gizio, non ci sarà la tradizionale “Serenata” di fine anno, una manifestazione che affonda le sue radici nella storia pettoranese. Negli ultimi anni l’associazione Pietro De Stephanis che si occupa dell’evento, aveva affidato la parte musicale ai Discanto, gruppo di musica popolare molto stimato e conosciuto. Quest’anno però, come si apprende dal profilo social di Michele Avolio, voce dei Discanto, la serenata non si farà per mancanza di abitanti.

Scrive Avolio: “Il mondo sta cambiando e Pettorano sul Gizio, come tanti paesi dell’entroterra abruzzese, si sta svuotando e quella che era una tradizionale questua per le vie e nelle piazze del paese non trova più le finestre che l’ascoltano. E’ tristissimo ma è così”. È un grido di dolore il suo che si accoda a tanti altri che negli ultimi anni abbiamo udito, nostro malgrado, nelle Aree Interne. Lo spopolamento in questo caso è come un buco nero che inghiotte con sé anche la storia profonda di un Paese. La tradizione infatti, vuole che l’orchestrina passi festosa per le vie del centro storico di Pettorano cantando e brindando all’anno che verrà. Ogni anno viene aggiunto un nuovo brano al vasto repertorio musicale, che l’associazione Pietro De Stephanis ha avuto cura di raccogliere in diversi libri. Il brano più antico catalogato è risalente addirittura al 1924. Già negli anni Sessanta però, la tradizionale serenata si spense per via dell’emigrazione che spopolò il paese, ma negli anni Settanta, grazie agli studi e all’interessamento di Vittorio Monaco, l’evento riprese il suo corso naturale.

Foto di Roberto Monasterio

“È triste ritrovarsi a cantare e sapere che ad ascoltarti non ci sarà null’altro che i muri o che ad accoglierti non ci sarà nemmeno un bicchiere di vino” spiega Avolio che però lascia una porta aperta per il futuro: “Spero che la sospensione di un anno faccia riflettere tutti e sia di auspicio per un ripensamento per il prossimo anno, magari rivedendo anche le forme della serenata stessa, adattandole al Paese che nel frattempo è cambiato”. Come già successo in passato dunque, è possibile che l’evento abbia bisogno di nuovi stimoli e nuova linfa.

Resta una vicenda, questa, che ha tanto da insegnare ad un territorio a forte spopolamento come la Valle Peligna. Senza delle comunità attive, ma anche senza delle politiche pubbliche rivolte alle Aree Interne, quello che ci attende è un destino triste, nel quale parte della nostra storia potrebbe essere irrimediabilmente sostituita dal vuoto. In tempi di rinnovo del Consiglio regionale, forse è il caso che anche i nostri politici se ne accorgano.

Savino Monterisi

6 Commenti su "Pochi abitanti, salta la Serenata di Capodanno a Pettorano"

  1. Aldo Tassinari | 22 Dicembre 2018 at 15:17 | Rispondi

    che peccato!! non dimentichiamo le nostre origini!!!!

  2. Milena Ciccolella | 22 Dicembre 2018 at 16:42 | Rispondi

    Il Vuoto a Pettorano non ci sarà Mai! La notte di Capodanno noi del Torchio canteremo comunque i canti e le note che ci scorrono per le vene da sempre, sono il nostro Sangue! Penso che con questo articolo avete esagerato..ognuno si prenda le sue colpe..Io ci sono..Noi Pettoranesi ci siamo!

  3. Niente botti poi scappano gli orsi

  4. Francesco Mascetti | 23 Dicembre 2018 at 14:13 | Rispondi

    La verità è che quando da Sulmona abbiamo provato a partecipare al capodanno di Pettorano, ci hanno sbattuto la porta in faccia. Il loro atteggiamento assolutamente non inclusivo e molto chiuso ha generato questa situazione.

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