Puzza al Cogesa: troppo organico in “stiva”. Margiotta chiede scusa

Sulla questione della puzza irrespirabile che emana lo stabilimento di Cogesa e della protesta inscenata dagli abitanti delle Marane, interviene anche l’amministratore unico della società Enzo Margiotta che porge le sue scuse ai cittadini delle Marane e poi spiega come il problema sia causato dall’impianto di Massa d’Albe dove viene conferito l’organico che è rimasto chiuso nel periodo di Ferragosto.

“Purtroppo – sostiene Margiotta – il caldo ed il vento che si alza soprattutto nelle ore pomeridiane non ha aiutato il contenimento del fenomeno che oggi sarà risolto con la riapertura dell’impianto di Massa d’Albe ai nostri scarichi. Le numerose (mi sento di dire per fortuna) presenze turistiche nel territorio servito ci costringono ad aumentare la frequenza dei carichi di materiale organico, che però non sempre incontrano la disponibilità da parte del proprietario privato dell’impianto ricevente che talvolta ci costringe ad aumentare i tempi di stoccaggio presso Noce Mattei”.

“L’economia circolare ed il recupero delle risorse – conclude Margiotta – devono necessariamente passare per la disponibilità di impianti di recupero, ed è per questo motivo che i Soci di Cogesa Spa hanno oramai da più di 1 anno autorizzata la costruzione di un impianto di compostaggio dell’umido presso il territorio individuato dal piano regionale rifiuti presso il Comune di Navelli. L’impianto consentirà la gestione diretta ed in autonomia del conferimento dell’umido raccolto presso i comuni Soci (pari a circa 7/8 mila tonnellate all’anno), con il conseguente risparmio in termini di costo. La richiesta di Cogesa giace in Regione e procederemo fra qualche giorno alla validazione del progetto definitivo da porre a pubblica gara e che trasformerà la gestione del rifiuto organico (umido) da problema in risorsa”.

Vicina agli abitanti delle Marane si è dichiarata anche la sindaca di Sulmona Casini – duramente attaccata dalla consigliera di minoranza Bianchi – che ha chiesto a Margiotta di convocare una seduta del Controllo Analogo di cui è essa stessa presidente. Il Controllo Analogo dovrebbe essere l’organo attraverso il quale i sindaci controllano l’amministratore delegato della società e l’attività stessa di Cogesa, cosa che dall’insediamento di Margiotta non è mai avvenuta in maniera efficace come dimostrano le varie vicende, su tutte quella delle assunzioni sulla quale sta indagando la magistratura. Altro fatto che fa riflettere è sicuramente quello che lo spargersi dell’odore nauseabondo da Cogesa nei pressi delle Marane e non solo, non è un fatto nuovo, ma un problema che va avanti da tempo e del quale nessuno si è mai fatto veramente carico.

Le sedute del Controllo Analogo sono state più che altro un luogo di scontro fra i due blocchi di potere presenti in Cogesa – i gerosolimiani e gli antigerosolimiani – dove lo stallo l’ha fatta spesso da padrone, mentre fuori dalle stanze la puzza impazzava e si spandeva e il disagio dei cittadini – loro malgrado – aumentava.

Savino Monterisi

7 Commenti su "Puzza al Cogesa: troppo organico in “stiva”. Margiotta chiede scusa"

  1. Aldo Tassinari | 21 Agosto 2019 at 7:29 pm | Rispondi

    scusa un paio di ciufoli, dimettiti!

  2. Le assunzioni sono state approvate dai sindaci e dal controllo analogo la vicenda della magistratura riguarda i concorsi

  3. Organico?!? E il mancato carico del secco perché in programma il 15 Agosto?!? Calendarizzare un doppio ritiro o il giorno prima o il giorno dopo?!? Le ricordo che nel secco vanno conferiti sia i pannolini dei bambini quanto i pannolini degli anziani. Un mancato ritiro del secco è un problema, pensi ad un condominio ove sono presenti sia bambini che anziani, il carrellato si riempie in un amen…

  4. obbligo per il presidente dei miei maroni di abitare a noce mattei. poi ne riparliamo…

  5. Pannolini e pannoloni vengono ritirati tutti i giorni?!? In che modalità?!? Lasciando le buste di escrementi al di fuori del carrellato, lasciandoli nel frattempo in balìa degli animali, o peggio ancora devo pensare che magari venga comunque ritirato anche se non nel rispettivo turno, in barba alla differenziata?

    • Per diretta esperienza i pannoloni vengono ritirati a piacimento dell’operatore ecologico che li getta nel bidone dell’indifferenziato o umido in barba alle segnalazioni effettuate al n.v..

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