“Responsabilità e consapevolezza”, gli studenti del Patini Liberatore e i detenuti del 4bis

L’incontro è stato di quelli che lascerà il segno. Due realtà a confronto dietro le sbarre del carcere di Sulmona lì dove gli studenti del Patini Liberatore di Castel di Sangro hanno avuto la possibilità di incontrare quattro detenuti in regime di 4bis.

E’ stata, questa, l’ultima tappa di un percorso che ha esplorato l’argomento della legalità, guidato dai docenti Di Cola, Giampaolo, Sigismondi, Scannella e Del Castello.

Scelte sbagliate, solitudine, sofferenza sono stati gli argomenti attraverso i quali i quattro si sono messi a nudo di fronte ai ragazzi. Un racconto che nell’evoluzione esperienziale arriva oggi alla voglia di rimettersi in gioco e all’invito alla responsabilità e consapevolezza. Un altro invito è stato quello dello scrittore Paolo De Chiara, autore di “Io ho denunciato”, e cioè di “Essere coraggiosi. Migliorare la propria realtà e formarsi cittadini attenti e presenti a se stessi e alla società con lo scopo di migliorarla”.

Accompagnati all’interno del carcere per capire il significato del “quotidiano”, i ragazzi sono stati

colpiti dalle storie di Giuseppe, Orlando, Napoli. “Parole chiave: scelta, condivisione, ricerca, cultura e partecipazione”.

“Non accade tutti i giorni il miracolo di mettere di fronte le giovani coscienze con temi delicati come questo – commenta la preside Cinzia D’Altorio -. Solo docenti che credono nei diritti e nei doveri possono osarlo fare fino in fondo. L’unica strada possibile per affermare la civiltà”.

In fondo proprio all’interno del carcere campeggia: “il futuro è di chi lo sa immaginare”. Visualizzare un percorso migliore per se stessi è già il primo passo per farne realtà.

S. P.

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