Rischio annullamento per i concorsi al Cogesa

Dopo aver spalato ieri escrementi di cavallo dalla coda del corteo a Roma (che sarebbe curioso sapere chi ha pagato l’addetto), al seguito dell’amata Giostra e “per riaffermare e tramandare i valori dell’Epifania”, manco fosse Comunione e liberazione, il Cogesa, come i Re Magi, si appresta a portare i suoi doni alla causa elettorale. Anche se al posto del “bambinello” potrebbe starci la “bambinella”.
Domani, infatti, si celebreranno le prime prove delle selezioni per la formazione delle famose graduatorie per l’assunzione di alcuni degli otto profili aperti. Concorsi che inutilmente più di un sindaco ha chiesto formalmente di bloccare.
Si tratta in particolare della prima prova per il reclutamento di un avvocato o di un’avvocata e per quello di un ingegnere da inserire rispettivamente nell’ufficio legale (che però non esiste) e nell’ufficio tecnico-amministrativo.
Una prova, come tutti gli altri bandi, che però rischia di essere annullata, alla faccia delle migliaia di persone che hanno versato 20 euro per la domanda di iscrizione.
C’è infatti un passaggio nel regolamento Cogesa per il reclutamento di personale, che obbliga a pubblicizzare i bandi in tutti gli albi pretori dei Comuni soci, cosa che non è avvenuta. Non in tutti dei sessantadue Comuni soci.
“Gli avvisi delle selezioni, indette con provvedimento dell’Amministratore Unico – si legge all’articolo 3 del regolamento -, devono avere adeguata pubblicità e, comunque, essere affissi all’albo pretorio di ogni Comune Socio”. Quanto basta, insomma, perché un qualsiasi cittadino che abbia i requisiti per partecipare al bando, facendo ricorso, ottenga il probabile annullamento dello stesso.
E insomma oro, incenso e mirra, luccicano ma rischiano di essere farlocchi e quella dei bandi solo una grande messa in scena.
In attesa di sapere come andrà a finire, non resta che aspettare davanti l’uscio di casa che il servizio di raccolta rifiuti riprenda a pieno regime, o che almeno riprenda lì dove per giorni e giorni è saltato a causa del maltempo. Con lo sciogliersi della neve nelle ultime ore, infatti, è venuta alla luce una montagna di rifiuti abbandonati e mastelli non ritirati, da viale della stazione, alle circonvallazioni, fino alle zone più periferiche. Non necessariamente insomma in strade irraggiungibili, come ha sostenuto il Cogesa, tanto che alcuni utenti nel fare le loro segnalazioni di immondizia non ritirata, hanno voluto fotografare anche la strada, linda e pulita, sulla quale è stata lasciata.
In compenso in via della Conciliazione a Roma, per la gioia del sindaco Raggi e di Papa Francesco, le strade sono state pulite.

2 Commenti su "Rischio annullamento per i concorsi al Cogesa"

  1. È vero ho un’altra bufala??

  2. Ma l’immondizia quando la ritiriamo? i marciapiedi sono invasi di munnezza e mastelli al pari delle immagini di Roma o Palermo! Che vogliamo fare? farci invadere dalle zoccole e da blatte?

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