Snam, parte il conto alla rovescia. Ruspe in azione in estate

Il “congelamento” si è già scongelato, semmai qualcuno ci avesse creduto davvero alle interpretazioni date dal sindaco Casini dopo il teatrino di Roma. Il conto alla rovescia è iniziato ed è un conto rapido e breve. La Presidenza del consiglio dei ministri ha notificato ieri, infatti, la delibera con la quale il 22 dicembre scorso ha dato il via libera alla centrale di compressione Snam a Case Pente.
Un documento di dieci pagine che di fatto avvia i termini di scadenza per la presentazione del ricorso (entro il 10 febbraio) e che la dice lunga, soprattutto, sulla speranze di bloccare il progetto, perché i dissensi, le alternative possibili, i cambi di ubicazione (come quella a Castiglione a Casauria), i dinieghi e le ragioni dei territori, crollano inesorabilmente e inappellabilmente, nella delibera firmata da Gentiloni, davanti alla ragion di Stato.
Opera strategica “inclusa dalla Commissione Europea nella lista dei progetti di interesse comunitario – si legge – per i quali esistono precisi obblighi di completamento degli iter autorizzativi” e per la quale, soprattutto, non c’è più tempo da perdere: “L’infrastruttura completa del metanodotto – scrive il presidente del consiglio – dovrà entrare in esercizio all’inizio del 2020”. Non c’è tempo, insomma, anche volendo, per inventarsi nuovi tracciati e nuove location che comporterebbero “l’avvio di un nuovo procedimento autorizzativo mettendo quindi a rischio le scadenze previste per l’esercizio della infrastruttura, con possibile procedure di infrazione comunitaria”.
Parole ripetute più volte nella motivazione all’autorizzazione della centrale, che fanno capire come non solo la centrale, ma anche il metanodotto saranno presto realtà.
Il decreto autorizzativo finale della centrale (un atto meramente burocratico) potrebbe arrivare così già prima del 4 marzo e le ruspe a Case Pente, considerando che i tempi di realizzazione della centrale sono di circa due anni, potrebbero cominciare a invadere i 118mila metri quadrati alle porte della Majella già prima della prossima estate.
C’è da scommettere che il Tar Lazio si pronuncerà rapidamente e che altrettanto rapidamente arriverà, oltre al si alla centrale, anche quello al metanodotto, il cui iter autorizzativo è agli sgoccioli.
Domani, intanto, la questione Snam approderà nel consiglio comunale straordinario convocato a palazzo San Francesco (ore 15:00); consiglio che le opposizioni avevano chiesto di celebrare il giorno di Natale e che ora sembra destinato ad essere solo una presa d’atto.

2 Commenti su "Snam, parte il conto alla rovescia. Ruspe in azione in estate"

  1. Brava Sindaca. Con la sua presa di posizione è riuscita a far posticipare la firma al rientro dalle ferie. Ora può ritirare le dimissioni e farci spendere anche i soldi per il ricorso.
    “Armiamoci e partite”.

  2. Franco De Biase | 11 gennaio 2018 at 8:31 pm | Rispondi

    Tutti i nodi (specialmente quelli politici) vengono sempre al pettine, prima o poi. Adesso vorrei capire come giustificherà il ritiro delle dimissioni.

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