Spinta per la Rsa di Pratola. Il manager snobba la sindaca di Sulmona

Una lettera ricognitiva da sottoporre alla Regione per riattivare l’iter di realizzazione della Rsa di Pratola Peligna. Questa mattina il manager della Asl Roberto Testa ha fatto visita ai presidi sanitari peligni, soffermandosi in particolare a Pratola dove insieme all’amministrazione Di Nino, ha fatto un sopralluogo nell’ex scuola di Valle Madonna dove dovrà sorgere, in alternativa al sito nei pressi del Comune, la struttura sanitaria assistita per gli anziani del territorio.
Quaranta posti letto e un investimento di 3 milioni di euro per abbattere e ricostruire l’edificio, nel quale sorgerà la Rsa che servirà in sostanza tutta la Valle Peligna.
Sui tempi di realizzazione nessuno si sbilancia, ma certo il cambio di location ha risolto l’impasse che era nato per recuperare l’altro edificio che era stato individuato dall’amministrazione De Crescentiis e che presenta però criticità strutturali tali per le quali la somma stanziata non è sufficiente.
La sindaca Antonella Di Nino ha approfittato della visita anche per esporre al manager le carenze di personale, soprattutto infermieristico, presenti nel Distretto sanitario, dove si stanno accumulando file e attese troppo lunghe.


Testa ha fatto visita poco prima anche all’ospedale di Sulmona, senza però neanche avvertire la sindaca della città Annamaria Casini con la quale, d’altronde, la rottura è conclamata dopo le vicende della gestione dell’emergenza Covid.
Non è dato sapere di che natura sia stato l’incontro al Santissima Annunziata (la direzione sanitaria non risponde), dove le problematiche sono d’altronde molte: dalla carenza di personale, alla mancata realizzazione dell’area grigia richiesta dai sindacati, fino ai notevoli problemi riscontrati nella gestione dell’attività sanitaria ordinaria: le interminabili file al Cup, i problemi legati alla fissazione di nuovi appuntamenti al Distretto sanitario (che richiede nuove prenotazioni, dichiarando nulle quelle fatte prima dell’emergenza Covid), fino alla sostanziale mancata attivazione delle prestazioni cosiddette non urgenti che l’ordinanza regionale, pure, aveva detto di riattivare.

9 Commenti su "Spinta per la Rsa di Pratola. Il manager snobba la sindaca di Sulmona"

  1. A questo punto basterebbe che la sindaca di Sulmona delegasse quella di Pratola Peligna; magari tanti problemi inerenti l’ospedale si risolverebbero. A volte fare un passo indietro non è disdicevole ma segno di intelligenza.

  2. e ci credo che la snobbano …..fa tutto quello che dice la Scoccia che è il sindaco di Prezza e non di Sulmona ! Cara Casini non hai personalità tua e’ chiaro a tutti che sei manovrata dall UDC un partito preistorico

  3. Pratola kumman | 21 Maggio 2020 at 8:48 pm | Rispondi

    Pratola – Sulmona 1:0
    Salutate la capolista

  4. Non c’è nessuna inaugurazione cui presenziare? Una manifestazione culturale col “posto in prima fila”? E a teatro? una sfilata in costume medioevale? Una commemorazione? Niente? E allora “io” che ci sto a fare qui? Guardate che ho ancora tanti vestitucci belli da farvi vedere! Guardate che mi dimetto eh! Stavolta lo faccio eh!
    Mah!…..tacitarsi a volte è meglio!

  5. Una che conta come il 2 a coppe…cioè 0 = non conta nei punti….ma tutti hanno capito che non conta niente solo lei è ancora convinta che forse conterrà qualcosa diverso da 0 cioè 0.

  6. La ASL 1 snobba tutto il resto che non sia L’Aquila e Avezzano (parzialmente) e nello specifico si tratta per certo di lotta fra poveri con risvolti politici e personali (ma non è ovviamente nulla di ufficializzabile ne tantomeno riscontrabile in atti).
    Nel sud-est della provincia aquilana arriva sempre poco o nulla se non addirittura di vecchio come attrezzature, e di personale sempre in numero inferiore, per di più a scavalco con le sedi più “blasonate”, nonostante che la stessa ASL quando fa comunicati trionfalistici di assunzioni o altro, non specifichi mai e dico mai qual’è la loro ripartizione.
    Ritornando velocemente sull’articolo dice un detto: settacc mj settacc, cumm mi fi j te rifacc!!! Il tutto per mantenere fede al giuramento di sangue all’estratto di carciofo!!!
    E restando in ambito medico essendo chiamata in causa l’ASL, siamo da decenni in una forte anemia secondaria cronica di forma politica irreversibile, ma di cure nulla!!!
    GRAZIE, GRAZIE ANCORA!!!

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