Un’altra Pasqua senza area camper

Anche la prossima potrebbe essere una Pasqua senza un’adeguata area camper in quel di Sulmona perché alle rassicurazioni dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Nicola Angelucci si aggiunge la realtà, il punto di vista, dell’attuale Marco Tirimacco. La necessità, cioè, è quella di farsi due calcoli per capire un po’ di cose.

Quali? Innanzitutto l’asfalto sull’intera area per il quale bisogna indagare se ci sono o meno le risorse economiche necessarie, valutare in sintesi se la somma “in economia” basta o meno a completare il lavoro. “E’ necessario fare un po’ di calcoli – spiega Tirimacco – per capire se sarà possibile intervenite con il residuo a disposizione in questo capitolo di spesa. Tuttavia – prosegue – mi sto attivando per far asfaltare almeno la zona intorno alla struttura ricettiva e per dare una ripulita nell’area che effettivamente ospiterà i camper”. Di certo c’è che per Pasqua l’asfalto non ci sarà.

E in dubbio c’è anche la riapertura dell’inter area camper in vista delle

imminenti festività, cosa che invece si era data scontata prima del rimpasto di Giunta. “Il problema è l’agibilità delle strutture” aggiunge il neo assessore, che non si sa se si farà in tempo ad ottenere in una ventina di giorni, il tempo che separa Sulmona da una delle ricorrenze releigiose più attese e di forte richiamo per i turisti.

“In alternativa metteremo a disposizione il parcheggio del palazzetto dello sport”  rassicura Tirimacco, con tutti i suoi limiti sarebbe il caso di aggiungere, quelli venuti fuori già in passato con disagi legati ai servizi. Ma meglio di niente. Oggi, tuttavia, si svolgerà un incontro per definire meglio la situazione dei camperisti.  “Ce la sto mettendo tutta per poter ospitare quanti più camper possibile – conclude -, chiaramente ci portiamo dietro diverse zavorre”.

Simona Pace

1 Commento su "Un’altra Pasqua senza area camper"

  1. piu’ che commenti occorono pedate bene assestate,accade solo nel nostro borgo,annunci,conferenze di presentazione,proclami,progetti,piani faraonici,milioni di turisti,ecc,ecc il tutto in assenza di una minima pianificazioen,naturale calendazione…degrado,incuria ,discarica ,ascensore non idoneo,sistema di irrigazione inesistente ,rifacimento asfalto,mancanza di coperture finanziarie,ecc.ecc lasciando stare il pericolo frana e soprattutto quali i ritorni,benefici per i Cittadini,basterebbe leggersi i vari reports travel & turismo per meglio comprendere,chiudono le aree camper a Verona… o le statistiche specifiche turismo camper e caravan… gli idioti avrebbero avuto risultati migliori.

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