Uno “scherzo” senza fine

Lo “scherzo” sta durando troppo, ben oltre le Ceneri e il Carnevale. Sprazzi di colore qui e là, tra incuria e indifferenza, tingono ancora gli angoli del centro storico sulmonese, che sembra non voler abbandonare del tutto i bagordi del martedì grasso: coriandoli infiltrati tra le fessure dei sampietrini, lungo i margini dei marciapiedi, sulle scalinate e sui monumenti. Conditi qua e là dalle deiezioni dei cani e dall’incivilirà persistente di troppi.

Coriandoli ovunque, insomma, nonostante qualche commerciante si sia armato di scopa e nonostante il tempestivo intervento di Cogesa che nella notte tra il martedì grasso e il mercoledì delle Ceneri, ha messo in strada due spazzatrici, due compattatori e otto operatori in un’operazione di pulizie straordinarie per ripristinare un ordine del tutto rovesciato e dissoluto, come richiesto dalla tradizione.

L’intervento però non è servito a molto o almeno non è stato così efficace se, ancora oggi, passeggiando lungo corso Ovidio viene d’istinto intonare un “Brigitte Bardot-Bardot”.
Un biglietto da visita per nulla prestigioso per una città d’arte che vanta o vorrebbe vantare ad oggi la raccolta differenziata porta a porta in tutto il territorio.
Sarà, dunque, necessario scendere nuovamente in strada, rimboccarsi le maniche ed eliminare la spazzatura residua, ricordando che i coriandoli, quelli usati, vanno nel secco.

Mariagrazia Verrocchi

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