Casa Santa, verso il nuovo cda. Sbic chiede una audizione

La Regione Abruzzo ha avviato le procedure di ricostituzione del Consiglio di amministrazione della Casa Santa dell’Annunziata con invito, ai portatori d’interesse, all’indicazione di due consiglieri che successivamente saranno designati dalla giunta regionale. Si riapre così la procedura di ricostituzione del cda che, spiega l’attuale presidente Catia Puglielli, “comporta ridare forma legale al consiglio di amministrazione con la nuova nomina dei consiglieri del presidente, o il vecchio presidente o uno nuovo”. “Per noi quello che è importante è che sia stata avviata la procedura perché questo garantisce il servizio e la crescita dell’ente” ha proseguito Puglielli. Perché da fare ce n’è, e tanto. Tutto secondo regolamento, insomma, il presidente ha convocato l’assemblea dei portatori d’interesse per la giornata di martedì. Ma le dimissioni di qualche giorno fa dei consiglieri del cda non convincono in molti perché le attività della Casa Santa guidata da Puglielli, in carica da pochi mesi, stava prendendo una direzione. Qualcosa non torna, inutile negarlo.

Chiede chiarezza Sulmona Bene in Comune, movimento preoccupato “che questo possa negativamente riverberare proprio su quei cittadini che, più di altri, hanno al contrario maggiore necessità di un servizio efficace che tenda a ridurre i disagi in cui vivono”. Sbic ha chiesto così di convocare immediatamente “una riunione della commissione affari sociali che metta all’odg l’audizione della Presidente dell’Ente, dei consiglieri di amministrazione e del direttore dimissionari”. Dai rumors che si rincorrono le problematiche dell’amministrazione sembrano legate al bilancio, motivo per cui, arrivati a questo punto, Sbic chiede anche di ascoltare l’ex commissario e i vari presidenti che si sono susseguiti alla sua guida.

Le espressioni di solidarietà nei confronti della presidente in carica non sono tardate ad arrivare, da una raccolta firme a chi, invece, le dà sostegno per continuare sulla sua strada. La strada della trasparenza come si era affrettata ad annunciare poco dopo la carica. Trasparenza negli atti, nel sito per un più facile accesso alle documentazioni da parte dei cittadini, trasparenza nelle assunzioni passate dalle agenzie interinali a quelle del centro dell’impiego, ente pubblico adibito proprio all’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Un modo di fare che innegabilmente è piaciuto a molti.

 

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