Casini e crisi: se anche la maggioranza stacca la spina

A staccare la spina all’amministrazione Casini, alla fine, sarà probabilmente lo stesso Gerosolimo: come anticipato in tempi non sospetti dal Germe, infatti, a stirare le camicie della moglie Marianna Scoccia, eletta al consiglio regionale, l’ex assessore alle Aree interne non ci si ritrova proprio, non come una Isoardi qualsiasi. Anche se come la conduttrice tv, Gerosolimo si vuole liberare di Salvini e della Lega, così ingombrante e “spocchiosa” da aver posto il veto alle sue candidature e da attestarsi come primo partito in città. Gerosolimo, così, sembra aver deciso di bruciare i tempi e mandare a casa la sua ex pupilla, anche a causa dell’oggettiva impasse politica che, a palazzo San Francesco, non sembra avere sbocchi credibili.
Se Pingue e il gruppo di Avanti Sulmona confermano di non essere più in maggioranza, infatti, dall’altra oggi con un comunicato stampa a lanciare la pietra è il consigliere comunale Dem (ma candidata con il centrodestra) Roberta Salvati che chiede al sindaco subito un vertice di maggioranza e un rimpasto di giunta. “Il sindaco non può più tacere – scrive la Salvati -. Chiediamo chiarezza e non ultimo un rimpasto di giunta che possa dare nuovo impulso all’amministrazione comunale che deve essere in grado di dare risposte concrete alla città. La situazione va chiarita in modo tale che ognuno, me compresa, possa fare le proprie valutazioni”.
Dall’altra, contrariamente alle voci di corridoio e al gossip, una sponda la Casini non la troverà neanche nella sua nuova area di appartenenza del centrodestra: Mauro Tirabassi ed Elisabetta Bianchi, infatti, confermano al Germe di essere pronti da tempo a staccare la spina: “Le nostre firme per le dimissioni sono sempre valide – spiegano – ma stavolta le metteremo per ultimi, quando cioè Pingue e Di Marzio, ma non solo, avranno già firmato”.
Resta da capire cosa vuole fare Bruno Di Masci, che a dispetto della freddezza mostrata dopo il ritiro dell’assessore Angelone, si dice comunque non disponibile a fare da stampella alla Casini.
A tagliare la testa al toro, sarà alla fine probabilmente Gerosolimo che, in questo modo, cavalcando l’onda del successo alle regionali, si candida a diventare l’unico argine alla Lega: per assorbire il centrosinistra, in fondo, gli basterà arrivare al ballottaggio.

4 Commenti su "Casini e crisi: se anche la maggioranza stacca la spina"

  1. magnetv i cumbiett

  2. Maria puoi chiudere la busta. Non me la sento.

  3. Che squallore politico!!!! Le mani su una citta’ fatta di gente onesta, lavoratrice, una piovra dai mille tentacoli solo e solamente x un tornaconto personale … Non verrà ricordato o tramandato ai posteri x il bene lasciato alla sua gente alla sua comunità ma ricordato x l’interesse x il tornaconto x la brama di potere x ……e come tanti o pochi verrà dimenticato nel più profondo di ognuno di noi di oggi e di domani.Onore a quei cittadini illustri come Ovidio, Capograssi, Tresca ecc…che hanno lasciato un segno indelebile su questa nostra e amata Sulmona.

  4. Alla creatività non c’è limite. Pare che ci sia anche qualcuno che ipotizza per la nuova consigliera addirittura l’investitura ad assessore per acclamazione dai vari vassalletti di zona, insomma una sorta di richiesta alla Legnini.
    Redazione che ne pensate voi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*