Comune alle solite: cooperativa non pagata e servizi a rischio

La Coop 2001, attraverso i suoi legali, ha diffidato il Comune di Sulmona. Mancato pagamento delle fatture a quanto pare da marzo 2017, l’azienda non riceve liquidità e per effetto domino non è nelle condizioni di pagare gli 11 lavoratori.

Per gli addetti alle pulizie torna l’incubo stipendi e un nuovo arresto, ad oggi mancherebbe il mese di agosto, metà della quattordicesima e a rischio potrebbe essere anche la retribuzione di settembre.

Luigi Antonetti Cgil torna a sottoporre una situazione grave in cui a pagare sono ancora una volta i lavoratori già beffati da turni irrisori a causa della “sciagurata decisione” dell’amministrazione di ridurre le frequenze e i luoghi interessati dai lavori di pulizia.

Un’umiliazione per gli 11 addetti passati dalle 24 alle 12 ore settimanali fino ad arrivare agli operatori ai quali sono toccate in sorte solo 7 ore. I bagni pubblici per intenderci sarebbero in attività dalle 6,45 fino alle 9,30 dal lunedì al venerdì e poi sabato e domenica niente. Insomma al cittadino e al turista non resta che la fuga nei bar.

Una vicenda che si protrae e che “non è più tollerabile” spiega Antonucci che sottolinea come in questa confusione almeno la Coop 2001 si stia adoperando mettendo anche il rischio di impresa.
Un credito pari a 26mila euro quello che la ditta vanta nei confronti del Comune. “I soldi ci sono per pagare, a quanto pare qualcuno si sarebbe dimenticato di pagarle quelle fatture”. La Cgil non ci sta, pronta la lettera la Prefetto per un incontro e un intervento risolutivo, ma che sia chiaro e concreto anche per la gara d’appalto “inconcepibile” della durata di soli tre mesi e mezzo. Antonetti ricorda all’amministrazione “questi  sono lavratori socialmente utili stabilizzati con fondi pubblici e non con raccomandazioni del caso, va rispettato e tutelato il loro diritto al lavoro”
Antonetti invita il Comune di Sulmona a prendersi delle responsabilità, a capire cosa si è bloccato “perchè qualcosa di certo negli uffici non ha funzionato”. Parole rivolte anche all’opposizione poco presente sulla questione, a tendere occhio e orecchio ai problemi continui che ruotano attorno su questo servizio, problemi che oltre a causare un danno ai lavoratori e alla azienda rendono meno un servizio ai cittadini “È impensabile che si pulisca un giorno si e uno no”. E alla minoranza consiliare ricorda “Se non c’è opposizione non c’è democrazia”

Dunque se salterà l’accordo si dovrà percorrere la strada della causa di lavoro, la mobilitazione è nell’aria, “chiederemo al committente di pagare” pronti, conclude, ad andare fino alla Procura della Repubblica.

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