Il concorso al Comune e le brave cugine del sindaco

Non è una coincidenza e non è neanche strana, “perché le mie cugine sono brave – dice la sindaca Antonella Di Nino – che ci posso fare”. E’ che il risultato è almeno sorprendente: nella preselezione per l’accesso ad un posto a tempo indeterminato di istruttore direttivo tecnico D1 nel Comune di Pratola, infatti, al primo posto ex aequo si sono piazzate Naida e Fabia Di Nino, cugine-ingegnere del sindaco, appunto, e uniche, insieme ad un altro candidato (Antonio Giovannucci), ad ottenere un tondo 30.
La prova di preselezione si è tenuta lo scorso 2 agosto e vi hanno partecipato 66 aspiranti istruttori direttivi, di cui solo 21 sono rientrati nella fase finale che si terrà a settembre.
Il concorso era stato bandito dall’amministrazione De Crescentiis ad aprile scorso con scadenza per la presentazione delle domande il 4 maggio. La preselezione, affidata ad una società esterna, la Tempi Moderni spa, ha avuto in realtà pochi margini di discrezionalità: un quiz a risposta multipla la cui votazione finale è data da un elaboratore dati.
“Io non sapevo neanche che le mie cugine avessero presentato domanda – chiarisce la sindaca Di Nino a scansare equivoci e voci di paese – non mi occupo di questi atti amministrativi. E poi, a quanto mi risulta, il vero concorso si deve ancora fare”.
In effetti la preselezione è servita solo a scremare le tante domande e la graduatoria che ne è uscita, secondo bando, non influirà in alcun modo nella valutazione del concorso, consistente in due prove scritte e una orale.
Proprio ieri sono stati pubblicati sull’albo pretorio del Comune i nomi dei commissari che andranno a gestire la fase finale del concorso, con una commissione che sarà presieduta dal segretario generale Giovanna Di Cristofano e composta dall’architetto Maria Marchionne del Comune di Celano in comando ad Avezzano, l’architetto Stefania Cattivera della Provincia, Marianna Baldini membro aggiunto per la prova di lingue straniere e Renato Critelli per quella di informatica.
Vinca il migliore, anche se si dovesse trattare di una delle cugine del sindaco.
Per tutti gli altri c’è la possibilità di un “premio di consolazione”: in attesa che si insedi il nuovo istruttore tecnico direttivo, infatti, il Comune di Pratola ha bandito anche un concorso per la stessa posizione, ma a tempo determinato. Le domande qui scadranno il 18 agosto e il contratto sarà per quattro mesi. A differenza del concorso per il posto a tempo indeterminato, però, qui la scelta non sarà affidata ad una commissione, ovvero dopo una valutazione dei curricula e colloqui fatta da una commissione interna, non sarà stilata nessuna graduatoria e sarà il sindaco (come stabilisce l’articolo 110 della legge in materia) a scegliere il candidato migliore.
“Dobbiamo colmare i forti ritardi sulla ricostruzione – spiega la Di Nino – in attesa che si insedi l’istruttore direttivo tramite concorso, metteremo un istruttore a tempo determinato per dare impulso all’ufficio sisma”.
In questo caso sarebbe opportuno non avere rapporti di parentela.

10 Commenti su "Il concorso al Comune e le brave cugine del sindaco"

  1. “Non è una coincidenza e non è neanche strana, “perché le mie cugine sono brave – dice la sindaca Antonella Di Nino – che ci posso fare”. E’ che il risultato è almeno sorprendente: nella preselezione per l’accesso ad un posto a tempo indeterminato di istruttore direttivo tecnico D1 nel Comune di Pratola, infatti, al primo posto ex aequo si sono piazzate Naida e Fabia Di Nino, cugine-ingegnere del sindaco, appunto, e uniche, insieme ad un altro candidato (Antonio Giovannucci), ad ottenere un tondo 30”. Un incipit così in un articolo di giornale on line, fa subito pensare che sotto ci siano dei brogli.
    C’è da dire però che la preselezione con risposta a test è stato avviato dalla amministrazione De Crescentis. I più diffidenti potrebbero pensare che le due sorelle ingegnere avessero già le risposte, ma è tutto da dimostrare,perché le due sono veramente preparate ed ovunque si presentano vincono. Resta però da chiarire come mai per un concorso da “istruttore direttivo tecnico” siano stati chiamati come commissari due architetti e nessun ingegnere. Questo l’articolista dovrebbe chiarire,perché ora ad avere dei legittimi sospetti sono altri. Come potrebbero rispondere degli ingegneri a domande di architettura? E’ come se ad un concorso da chirurgo i commissari fossero degli anestesisti. E vada l’articolista dietrologo anche ad informarsi sulle “brave cugine” del sindaco e sui loro curricula. Poi potrebbe scrivere in tutta libertà, ma con cognizione di causa,invece di gettare il sasso in piccionaia.

  2. Nessun sasso nella piccionaia signor El Matador. Una notizia riportata con la massima correttezza, mi sembra. Che specifica quello che lei sostiene e che non vuole fare insinuazioni. Sulla composizione della commissione, senza dietrologia che non è nostro campo, la domanda dovrebbe farla a chi l’ha costituita

  3. Se quelle non fossero le cugine del sindaco non credo che lei avrebbe riportato la notizia con quel titolo che la dice tutta. Io non sono di parte ma conosco “le brave cugine del sindaco” figlie di Stefano, il socio del padre del sindaco ,Piero, nella loro impresa di trasporti con centinaia di TIR. E le dirò di più, la maggiore,la primogenita delle tre, è un funzionario della BCE e risiede a Bruxelles,avendo vinto un concorso tra le prime.
    Vale la pena di osservare altri concorsi, oppure dare notizia dei posti di prestigio dati per chiamata, dallo sponsor di turno. Forse meglio, senza fare concorsi,per chiamata e per titoli. Molto più alla luce del sole,non le pare?
    PS Di concorsi se ne fanno tanti e molti pilotati e nessuno ne dà notizia,come mai avete scelto proprio quella notizia che ha dato adito a tanti turbamenti? Ad arte,forse? Era così importante?
    IO AVREI TITOLATO :(AVREI OMESSO”..”E’ che il risultato è almeno sorprendente” -perché-(forse perché sono le cugine del sindaco?)..) NELLA PRESELEZIONE sono risultate PRIME..SEGUE NOME E COGNOME, INSIEME A CERTO GIOVANNUCCI. NON MI PARE SIA UNA NOTIZIA da PORTARE A CONOSCENZA CHE SIANO LE CUGINE DEL SINDACO. E’ qui , come si dice , che casca l’asino.

  4. Guardi che la notizia è proprio data dal fatto che sono le cugine del sindaco.

  5. Ultima risposta. Il mettere in evidenza il fatto che le prime classificate alla preselezione, siano le cugine del sindaco, secondo lei non dà adito a sospetti e dietrologie? Non comincia ad aleggiare un certo venticello come la nota aria del famoso barbiere? Comunque a Pratola già se ne parla ed il venticello si è già levato,si è placato un po’ quando si è saputo che era una preselezione,come dire un primo vaglio. Lei deve sapere che solo certi concorsi di certa parte, anche se pilotati da Vettel, sono legittimi e vincono i migliori. I concorsi degli altri sono sempre sospetti. Comunque tenetevi pronti e seguite le vicende del concorso per poi riferire sulla bravura del vincitore, che spero sia Giovannucci che non è cugino di nessuno. Ma lui è ingegnere ,credo, ed i commissari architetti. Questa secondo me è la notizia. Ve l’immaginate se vincerà una delle cugine? Apriti cielo, la canea salirà in cielo.

  6. Ufficio legale Tempi Moderni s.p.a. | 20 Novembre 2017 at 13:57 | Rispondi

    Spett.le Redazione,
    la società Tempi Moderni s.p.a. comunica che l’articolo contempla affermazioni false, diffamanti e profondamente lesive della professionalità della società.
    Non si comprende invero in base a quale fonti nell’articolo è indicato che la società in passato è stata coinvolta in vicende giudiziarie per le gestione di alcune gare.
    A cosa si allude? Quali sono le vicende giudiziarie a cui fate riferimento?
    Tempi Moderni s.p.a. non è mai stata oggetto d’indagini giudiziarie ed ha sempre svolto la sua attività con professionalità e trasparenza.
    Il diritto di cronaca non dovrebbe mai comportare un’ingiustificata aggressione professionale.

  7. Ufficio legale Tempi Moderni s.p.a. | 21 Novembre 2017 at 10:01 | Rispondi

    Non avendo dichiarato nulla ma avendo solo inserito un link immagino che le Vostre fonti siano due notizie rilevate dal web, che avreste avuto l’obbligo di verificare, magari incrociando più fonti e chiedendo informazioni anche a Tempi Moderni.
    La Tempi Moderni s.p.a. si ribadisce non essere mai stata oggetto d’indagini giudiziarie così come già comunicato sia alla redazione di h24notizie ( che purtroppo non ha riportato quanto comunicato dalla società nell’esercizio del suo diritto di replica) che ad Alessandro Colautti. Invero se avessero dato riscontro a quanto comunicato dalla scrivente società avrebbero compreso il ruolo di Tempi Moderni nel concorso pubblico per la copertura di 10 posti di agente istruttore di Polizia Municipale presso il Comune di Gaeta, la società infatti ha svolto con trasparenza e professionalità, unicamente la fase pre selettiva del concorso, senza essere coinvolta in alcuna attività d’indagine da parte degli organi di giustizia.
    Purtroppo il risultato di riprendere notizie errate senza verificarne la fonte porta ad altri articoli che non rendono in alcun modo giustizia al diritto di cronaca.

  8. Gentile ufficio legale, a parte le modalità della presunta rettifica da voi reclamata (che dovreste sapere dovrebbe essere comunicata ai sensi di legge via raccomandata o più semplicemente via mail) state sostenendo che non è vero che “il gip del tribunale di Benevento ha chiesto in realtà il rinvio a giudizio di Cristiana Fevola, responsabile dell’area concorsi di “Tempi Moderni”, per un’altra vicenda. Secondo l’accusa Fevola e il dirigente comunale di Benevento Andrea Lanzalone avrebbero truccato alcuni concorsi pubblici per favorire concorrenti parenti dio politici. Entrambi, nel luglio 2013, furono bloccati dalla Digos e per Fevola scattò anche l’obbligo di dimora nel comune di Napoli”
    ? Saremo lieti di pubblicare eventuali rettifiche vi invitiamo a contattarci via mail all’indirizzo info@ilgerme.it

  9. Ufficio legale Tempi Moderni s.p.a. | 21 Novembre 2017 at 13:44 | Rispondi

    Abbiamo già scritto una mail a redazione@ilgerme.it a cui siamo in attesa di ricevere un riscontro.
    Come si evince dalla vostra stessa risposta NON E’ TEMPI MODERNI S.P.A. AD ESSERE OGGETTO DI INDAGINI GIUDIZIARIE ( da qui la notizia falsa e diffamante) ma la dott.ssa Cristiana Fevola, che non è la responsabile dell’area concorsi (altra notizia non corretta), per accadimenti precedenti la sua assunzione in Tempi Moderni s.p.a. e totalmente estranei alla società.

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