Su Csm la Nursind rilancia la denuncia: “Sbalorditive le dichiarazioni di Tordera”

“Sbalorditivo! Il Direttore generale della ASL 1 Abruzzo, dott. Tordera, rassicura: nel Centro Salute Mentale di Sulmona tutto è a norma!”. La Nursind non ci sta ad essere smentita senza base alcuna e rilancia la denuncia sul centro di salute mentale e sul centro psichiatrico diurno di Sulmona. “Siamo curiosi- incalza il dottor Antonio Santilli, rappresentante dell’associazione- di sapere quale dirigente o tecnico comunale consentirà il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio di una funzione sanitaria pubblica in una struttura di cui il vigente strumento urbanistico e la tipologia catastale prevedono la destinazione a ‘Uffici e studi privati’ (categoria A/10): non certamente (riteniamo) il dirigente del Settore o i funzionari del Comune di Sulmona, che sappiamo molto attenti a questi aspetti di carattere legale e che, è nostra convinzione, non vorranno essere chiamati in causa, in futuro, per le eventuali conseguenze del rilascio di una autorizzazione in difformità delle previsioni del piano urbanistico e dagli indici di accatastamento”.

La Nursind non si ferma qui e lancia una frecciatina al manager Asl: “Cosa pensa che farebbero (e che in effetti fanno) gli stessi ispettori della Asl se accertassero che un ristorante, una macelleria, una rivendita di prodotti ittici, sono privi di autorizzazione? E cosa farebbe Lei stesso, se accertasse che il Suo Ispettore ha omesso di accertare l’infrazione adottando i provvedimenti del caso a tutela della salute pubblica?”. Ed ancora: “Quale dirigente o funzionario regionale se la sentirà di istruire con parere favorevole l’atto di accreditamento di una struttura sanitaria pubblica, se priva di autorizzazione e sprovvista dei requisiti di accreditamento in relazione alla destinazione d’uso stabilita dal Piano urbanistico comunale ed alla tipologia di accatastamento”. Per non parlare poi di come sia stato stipulato l’atto di locazione senza le suddette autorizzazione e della regolarità di luce e gas per le quali si rimanda ai controlli Nas.

Una situazione per nulla rassicurante secondo l’associazione che si sentirà tale solo quando saranno assunte tutte le responsabilità dei tecnici nel fornire le autorizzazioni, dopo l’accreditamento e dopo l’intervento dei Nas, appunto.

S.P.

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