Da baracca abusiva a villa sul tratturo storico: la metamorfosi della palazzina finisce in Consiglio

Finirà in aula consiliare il progetto per la ristrutturazione con demolizione, ricostruzione e cambio destinazione d’uso in residenziale del fabbricato in Via Tratturo. La villa che sta prendendo forma a pochi metri da Santa Maria di Roncisvalle sarà oggetto di interrogazione da parte del consiglio comunale, che riunirà domani, venerdì 31 maggio.

Una vera magia, o forse un atto di prepotenza edilizia. Fatto sta che quella baracca, abusiva e successivamente condonata, è diventata una residenza a cinque stelle. Desiderio che neanche la bacchetta della fata turchina sarebbe in grado di avverare.

E come ogni magia che si rispetti, il trucco non viene svelato a chi lo richiede. La richiesta di accesso agli atti (negata in un primo momento) è servita a ben poco, con la risposta a mezza bocca da parte del settore urbanistico del Comune di Sulmona. L’autorizzazione a costruire, a pochi metri dal fiume Gizio, sarebbe stata rilasciata a seguito di disposizioni normative speciali che derogano alla legislazione ordinaria. Normative speciali, ma non specificate dal Comune di Sulmona che ha taciuto anche sulla baracca e sulla sanatoria dell’abuso edilizio, come sottolineato dai Comitati per l’ambiente.

Tant’è che i Comitati cittadini per l’ambiente si sono dovuti rivolgere alla Procura della Repubblica di Sulmona, per sapere come sia stata possibile una metamorfosi che persino Ovidio avrebbe fatto fatica a pensare per la propria opera. Non è stato difficile, invece, per chi ha sfruttato L’entrata in vigore della legge sul superbonus del 110%. Per quella baracca, prima esistente, è stata avanzata richiesta al Comune di demolizione, cambio di destinazione d’uso e ampliamento per la realizzazione di un edificio residenziale. In una zona classificata come parco urbano e territoriale, secondo il piano regolatore, a ridosso dello storico tratturo Celano-Foggia, tra i più antichi d’Italia.

Insomma, una costruzione in spregio alla tutela dell’ambiente, alla cultura dell’edilizia sacra di Sulmona e alla storia di uno dei collegamenti più importanti della transumanza, patrimonio immateriale dell’UNESCO.

16 Commenti su "Da baracca abusiva a villa sul tratturo storico: la metamorfosi della palazzina finisce in Consiglio"

  1. Con tutto il rispetto per i comitati ma quella zona e’ stata per decenni regno di rovi ,arbusti e pioppi !
    Così riqualificata e’ bella non si è mai vista …..forse ne trae benificio pure la chiesa !

  2. Non vedo la eclatanza, sul tratturo ci hanno costruito di

    tutto scuole asili edifici

    pubblici caserme dei CC e della

    Forestale (ora riuniti) case
    popolari e case private (basta farsi un giro da Celano a Castel di Sangro) , solamente a Sulmona questa novità chenon si potrebbe stranamente costruire un fabbricato residenziale

  3. Sarebbe interessante il parere di qualcuna delle eminenti firme …

  4. francesco.valentini1935 | 30 Maggio 2024 at 17:59 | Rispondi

    A proposito della ormai eretta costruzione sotto la appena restaurata Chiesetta di Santa Maria di Roncisvalle forse l’intervento della Magistratura fara’ sentire i suoi effetti,finalmente.Spiace soltanto sentire che c’e’ gente che difende certi obbrobri pseudo-edilizi:forse questi dovrebbero compulsare qualche testo storico e documentarsi sulla “storicita’ ” di quella “landa deserta risorta a nuova vita” :speriamo nel piccone risolutore.

  5. Perché non tirate i fuori i nomi come avete fatto per gli Agenti di P.S.? Paura ehhhhh!!

    • Forse perchè Si tratta di privati cittadini e non di pubblici ufficiali ??
      io trovo già esagerato che per un terreno privato ed una costruzione privata si arrivi a questo accanimento mediatico … chi fa i controlli gia c è .

  6. Non è il solo caso di magica trasformazione urbanistica sul territorio di Sulmona…in alcuni casi sul terreno è spuntata una villa senza nemmeno che fosse presente una baracca…magia…del 110

  7. Alcuni commenti di cui sopra dimostrano che a Sulmona la legalita’ ed il rispetto delle leggi non esiste piu”.Ci si meraviglia se qualcuno fortunatamente fa notare che probabilmente e’ stato commesso un abuso edilizio.Evviva Sulmona dove tutto e’ ……possibile!!!

    • Ma che dici ??? I sulmonesi sono meglio di quanto pensi ….qua non si tratta più di fan notare qualcosa che vuoi notare ancora ??????…..questa notizia sono mesi che gira non contenti hanno fatto un esposto in procura ….e ora ancora ??? Chi controlla c è ….c è la legge …ma l accanimento mediatico è mostruoso sono privati incensurati che hanno costruito su un terreno privato .

  8. accanimento mediatico e comitati che devono sempre trovare qualcosa che non va. Si crea lavoro, si riqualifica una zona. ma che cavolo volete per questa Valle Di Lacrime? volete un museo a cielo aperto? mi meraviglia non poco tanto astio e tanto livore.

  9. Vorrei proprio sapere chi ha scritto l’articolo . è redazionale ? si può sapere ? grazie

  10. In fondo alla villa comunale … Spes Mea Pamphilus Est …

  11. Continuo a ripetere che a Sulmona non si ha piu’ la cognizione di quello che e’ legale e di quello che non lo e’dalle piccole cose a quelle piu’grandi come puo’ essere questa.

  12. Il fustigatore | 31 Maggio 2024 at 07:54 | Rispondi

    Ma la questione è di una semplicità disarmante. Si poteva costruire o no in quella zona e con quelle modalità in base alle normative vigenti? Basta dare le risposte richieste e la questione non sarebbe neanche approdata in Consiglio. Perché tanta reticenza a detta di chi ha sollevato la questione??

  13. Adesso speriamo che anche la Guardia di Finanza e Agenzia Entrate si interessino del “caso”. Naturalmente al Comune di Sulmona tutto in “regola “.

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