Di Prata, polemiche Street Food “le critiche strumentali e personali non le accettiamo”

Ha atteso il tempo che si sedassero le polemiche, per ponderare e rispondere alle osservazioni su quel “carrozzone dorato” che ha portato oltre 30 mila presenze lungo Corso Ovidio.

Alessandro Di Prata di “Abruzzo Again” che con Barbara Lunelli di “Blunel” ha organizzato lo Street Food Tour Sulmona, parla con il bilancio definitivo della tre giorni di manifestazione, numeri da capogiro, un’affluenza talmente alta, spiega, da mettere quasi in difficoltà i trucker nell’evadere gli ordini, “c’è chi ha terminato tutto”. Una boccata d’ossigeno che secondo l’organizzatore non solo ha coinvolto i titolari degli espositori ma anche gli esercenti nostrani che hanno lavorato e che avrebbero incrementato gli incassi. L’evento “più riuscito” fino ad ora del Tour dello Street Food, più di L’Aquila, Pescara, Urbino e Pordenone.

Di Prata però, dopo l’analisi della tre giorni, vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa, dopo le polemiche, contro chi insomma non avrebbe visto tutt’oro nell’evento. E lo fa partendo da quel “zero e porto zero” di Franco Ruggieri che aveva avanzato perplessità in particolare per il probabile scarso coinvolgimento della zona sud del corso, sollevando poi la poca considerazione dei commercianti che si apprestavano ai saldi e al mancato confronto con le esigenze delle associazioni”. Di Prata precisa che la dislocazione dello Street è stabilita secondo una pianta ben precisa, deve seguire un certo format, i truck devono essere vicini, deve attenersi ai dettami di un circuito per questioni logistiche e di spazi. Ma specifica come l’attenzione nella zona sud ci sia stata, certo non con gli stessi numeri, ma gli appuntamenti non sarebbero mancati: dj set, musica dal vivo con Ottaviani e Adriano Tarullo.

In corso Ovidio sud in realtà, avrebbe dovuto prendere parte una fiera dell’artigianato con espositori di libri, oggetti, pittura, fotografie, fiera che però non si è svolta, a quanto riferisce Di Prata “qualcuno avrebbe detto agli espositori laziali di non venire perché in quella porzione di corso non si lavora”, così sarebbe sopraggiunta la rinuncia a partecipare.

Voglio chiarire che noi abbiamo incontrato più volte le associazioni di categoria cercando un accordo che purtroppo non si è trovato perché non era possibile andare incontro alle richieste per quel tipo di organizzazione e gestione dello Street Food, così per le date individuate, non potevano essere modificate.” Ma non tutti i commercianti si sarebbero lamentati perché “c’è chi, seppur una minoranza, ci ha sostenuto economicamente e moralmente tenendo le saracinesche aperte e lavorano supportandoci, così borghi e sestieri, la maggior parte ha recepito l’evento. Per chi ha abbassato ed è rimasto chiuso “un’occasione persa” sentenzia “tra i commercianti non c’è un unico pensiero, non sono coesi”

Ruggieri non avrebbe colto, secondo Di Prata, il senso della manifestazione che non è una fiera, e quando parla di tipicità “abbiamo portato i prodotti culinari tipici dell’Italia intera”

Poi passa alle puntualizzazioni mosse dalla consigliera Bianchi che aveva sollevato una poca cura per il bene della città con stand ammassati, davanti a monumenti di pregio come la Chiesa ed il Palazzo dell’Annunziata e delle abitazioni, facendo esibizioni canore davanti la chiesa della Trinità. Si tratterebbe di “una polemica strumentale, a livello politico, ricordo alla consigliera Bianchi che la valorizzazione del centro storico passa anche per questi eventi, bagni chimici, previsti dalla legge, li abbiamo posizionati nel modo meno impattante. Sul live davanti la chiesa, “ci è stato permesso e poi lo stesso evento a L’Aquila dove c’è stata musica in piazza davanti a monumenti non ha avuto queste polemiche, nessuno si è lamentato”

Di Prata pronto al confronto costruttivo “Le critiche le accettiamo ben vengano se tese migliorare, se si strumentalizza per motivi politici o personali allora queste critiche non ci stanno bene, quelle non le accettiamo”

Per l’obiettivo raggiunto ringrazia tutti, chi ha sostenuto sin da subito il progetto, i lavori di ripristino di pulizia starordinaria, anche quella finita sotto accusa, la vigilanza, sottolineando come durante un evento di questa portata non si siano verificate risse o problemi a cose o persone. La stoccata finale però la lascia in chiusura “Alla luce delle critiche, se non vogliono che lo Street Food si svolga per il Corso, noi non abbiamo nessun problema ad organizzarlo in un altro posto di Sulmona, di certo lo troveremo”.

A.S.

2 Commenti su "Di Prata, polemiche Street Food “le critiche strumentali e personali non le accettiamo”"

  1. beme,benissimo per la festa….forse occorre chiarezza, l’evento e’itinerante,
    organizzato/gestito da blunel(una delle tante agenzie) eventi,party planner,congressi ecc,(regione abruzzo tra gli sponsors e’ tutto detto) naturalmente “le tappe” sono a pagamento, il package puo’ essere calibrato alle esigenze del badget( a pescara i trucks sono 25/30) na tutti gli eventuali costi organizzativi sono a carico dei richiedenti che ospitano il festival,addirittura l’energia elettrica(pagata da chi?)dunque un prodotto /evento acquistato pronto all’uso che ha ricevuto ” contributi pubblici” quindi tracciabilita’,
    giustificativi di spesa,ecc,ed anche un grazie ai cittadini contribuenti( per il finanziamento) con diritto di critica,suggerimenti,osservazioni,ecc,ecc, tutti sono liberi di organizzare feste,eventi,sagre,spettacoli ecc, ecc…per evitare polemiche: autofinanziamento,ricevendo denaro pubblico…tutti hanno diritto alle osservazioni,o no?

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