Emergenza loculi e servizi, Pratola verso l’eterno riposo

Mancano posti in cui seppellire i propri cari e morire è diventato sempre più difficile, nel senso che spesso per i familiari, oltre al dolore, resta anche l’onere di cercare posti all’ultimo secondo, in prestito o come viene viene. Come accadeva a Pratola fino a qualche giorno fa. Situazione risolta, ora, con l’ultimazione di 40 loculi di deposito come previsto dal regolamento di polizia mortuaria. L’amministrazione pratolana sembra, infatti, una delle poche ad essersi adeguata alla nuova normativa nazionale. I loculi di “emergenza”, quindi, saranno utilizzabili tra circa una quindicina di giorni arginando, nei fatti, il disagio per la mancanza di posti. Si tratta di spazi non in vendita. Al contrario degli altri 200 che, invece, potranno essere venduti per un limite di 60 anni circa e pronti tra i 6 e gli 8 mesi, il bando dovrebbe essere redatto a breve.

E’ stato pubblicato il primo ottobre (con scadenza l’8), invece, quello per la gestione delle lampade votive, dei servizi cimiteriali (tumulazioni, estumulazioni, inumazioni, esum

azioni, ecc.), della pulizia, la custodia, la guardiania e manutenzione del cimitero del “capoluogo” pratolano e della frazione di Bagnaturo. Un affidamento, quello che sarà effettuato, di massimo 6 mesi per un valore di 15,5mila euro. “Un servizio da affidare non in base al ribasso- spiega il consigliere di maggioranza Antony Leone- ma alla qualità del progetto. Sarà queto il criterio della premialità”.

L’adozione del regolamento, quindi, rappresenta un po’ il riordino della materia cimiteriale, fonte di caos spesso e di un mancato controllo anche sulle tariffe. Quest’ultime, infatti, saranno ora stabilite dalla Giunta comunale, base per le future esternalizzazioni. “Tutto ciò che avviene all’interno del cimitero- sottolinea il consigliere- deve essere regolato dalle tariffe pubbliche predisposte dalla Giunta. Il privato dovrà garantire la manutenzione del cimitero e una quota da corrispondere al Comune. Si tratta di un lavoro che stiamo portando avanti da un anno e che servirà anche a mantenere la parte monumentale tra l’altro sottoposta a vincolo della Sovrintendenza”.

Circa i loculi perpetui, quelli che si tramandano all’interno delle famiglie, Leone chiarisce: “Si tratta di posti che sono stati concessi dallo stato con permesso di perpetuità, quindi per sempre. Al fine di evitare un ulteriore espansione dei cimitero, come ci impone la legge, sarà permesso ai successori di usufruire di quegli spazi”. Cosa che Leone vorrebbe anche per le future concessioni. “Il mio impegno- conclude- è il loro rinnovo in modo che più persone della stessa famiglia possano riposare all’interno dello stesso loculo racchiundendo in una cassa di zinco, così come previsto dalla normativa, le ossa dei propri cari e fare spazio anche ad altri familiari. Un modo anche per evitare arginare la costruzione di cappelle e andare incontro a chi non se lo può permettere”.

In questo modo, insomma, le polemiche scaturite tra maggioranza ed opposizione nel maggio scorso, anche per la situazione di degrado, potrebbero trovare “eterno riposo”.

Simona Pace

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