Fogne troppo alte, al via i lavori “inutili” in via Ancinale

Attendono l’opera da un decennio e da quasi cinque c’è un progetto esecutivo che la autorizza. Un semplice tubo fognario di cinquecento metri scarsi che dovrebbe mettere fine ai disagi e alle spese di decine di famiglie residenti in via Ancinale, collegando cioè questa arteria che viene da Pacentro con via Pola e la rete fognaria di Sulmona. Ma l’opera, quando sarà ultimata, nonostante l’evidente ritardo sulla tabella di marcia, probabilmente non sarà sufficiente ad alcuni dei residenti, quelli in particolare del tratto finale di via Ancinale, a risolvere il problema.

Il punto di attacco del collegamento tra via Ancinale e via Pola, infatti, si trova a soli due metri di profondità ed alcune abitazioni si trovano sullo stesso livello, se non ad un livello di quota più basso. E insomma le acque nere non potranno defluire per la più semplice delle leggi della fisica e i residenti saranno costretti o a munirsi a proprie spese di un sistema di pompaggio o a continuare, come hanno fatto in questi anni, a spendere soldi per svuotare le fosse imhoff che, nel frattempo, sono diventate anche illegali.

“Siamo alla follia – lamenta un residente – noi paghiamo come gli altri le tasse ed ora, dopo anni di attesa, quando finalmente i lavori dovrebbero partire, scopriamo che l’opera non ci permetterà di attaccarci come gli altri alla rete”. Il problema si è presentato in particolare nella parte finale di via Ancinale dove, durante il primo lotto di lavori, quello di competenza della Provincia, si è deciso di passare sopra e non sotto un’altra tubatura del Consorzio di bonifica che attraversa orizzontalmente la strada. La quota della fogna si è così alzata, andando a escludere gli accessi per le case intorno.

Senza contare che i lavori, attesi da decenni, sono in un ritardo evidente: secondo il cartello, infatti, assegnati nell’ottobre del 2018, avrebbero dovuto essere conclusi il primo ottobre scorso. Un appalto da quasi 400mila euro che però non ha mai visto ruspe ed escavatori, in via Ancinale, come nel tratto di lotto collegato di Ponte d’Arci a Pettorano. “Stiamo aspettando che l’Anas rinnovi l’autorizzazione che nel frattempo è scaduta – spiega il direttore dei lavori – speriamo a giorni di iniziare almeno sul tratto di via Ancinale, attraversando la statale 17 e fino a collegarci con la rete di Sulmona che si trova in via Pola. Sulle quote, però, specie sul tratto già eseguito, non possiamo fare molto: cercheremo di abbassarci un po’, ma dobbiamo comunque garantire la pendenza fino a via Pola”.

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