Lavori e trasloco in vista per il Comune: Fossa promette fondi aggiuntivi

Doveva essere riaperta per l’estate, ma nella sede municipale di palazzo Mazara i lavori non sono ancora cominciati. Un ritardo dovuto, sostanzialmente, alle ventidue prescrizioni che la sovrintendenza ha fatto sul progetto e che hanno impegnato non poco tecnici e ditta appaltatrice, la MC Costruzioni, per adeguarsi e allo stesso tempo stare nel budget a disposizione, poco più di 220mila euro, per la messa in sicurezza del fronte su via Mazzara, il consolidamento delle volte decorate, la riparazione delle lesioni sugli architravi, la messa in sicurezza del loggiato e del balcone d’ingresso, la riparazione delle lesioni sulle murature portanti.

Il cantiere, assicura l’assessore ai Lavori Pubblici, Franco Casciani, partirà comunque entro fine mese: tre mesi di tempo per riaprire le porte dello storico palazzo, anche se, probabilmente, l’urgenza di trasferirci una parte del Comune è diventata secondaria.

La fase di ultimazione della scuola Masciangioli, o meglio l’adeguamento per ospitare il Municipio, sarà infatti pronta entro poche settimane e qui cominceranno progressivamente a spostarsi gli uffici del Comune: prima quelli del sociale e della cultura che devono lasciare entro agosto-settembre la ex caserma Pace, poi, in autunno, anche il resto delle ripartizioni, fino ad arrivare agli ultimi ad essere trasferiti che saranno gli uffici a sportello (come l’anagrafe).

La sistemazione in via Mazzini di tutti gli uffici permetterà così di avviare i lavori di messa in sicurezza anche di palazzo San Francesco, per il quale sono per il momento in cassa 1,3 milioni di euro. Fondi che sono in realtà insufficienti, ma che, è questa è la buona notizia, potranno essere integrati dall’ufficio di Fossa. Il quartier generale dei lavori della ricostruzione, infatti, conclusa la fase dedicata all’Aquila, ha ora annunciato di poter dedicare le risorse per gli edifici pubblici anche fuori cratere.

Le prime a beneficiarne saranno le scuole, con Sulmona che dovrebbe incassare ulteriori 2,5 milioni di euro circa per completare la Masciangioli (1 milione), la Lola di Stefano (1 milione) e la palestra delle scuole Serafini (500mila euro circa). Dopo toccherà agli altri edifici pubblici: palazzo Mazara e palazzo San Francesco innanzitutto (che hanno bisogno di sostanziosi rinforzi di fondi per essere messi davvero in sicurezza) e poi, forse, palazzo Manara e palazzo Pretoro.

“Entro il 2025, anche con il recupero dei fondi che sembravano persi per la Lombardo-Radice, avremo tutte le scuole operative – spiega Casciani – per le due sedi comunali puntiamo a riaprire il prima possibile, sperando che nelle more dei lavori programmati, siano assegnati anche altri fondi”.

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