Fumavano sul muretto, denunciati sei giovani

Fumavano una sigaretta, così hanno detto agli agenti della squadra volante che li hanno fermati ieri nei giardini di Santa Chiara, quelli situati in cima al parcheggio coperto.
Sei giovani di circa venti anni, un paio dei quali conosciuti dalle forze dell’ordine, sono stati così denunciati dalla polizia per aver violato il decreto ministeriale anti Coronavirus.
Più che l’assenza di una giustificazione plausibile, però, i giovani avevano di fatto creato un assembramento, non rispettando le distanze di sicurezza tra loro.
E d’altronde in quel posto, i ragazzi del “muretto”, usavano ritrovarsi spesso prima dell’emergenza sanitaria e qui li hanno trovati anche ieri gli agenti che hanno preso le loro generalità e proceduto a deferirli alla procura della Repubblica di Sulmona.


Salgono così a 12 le persone finora denunciate in città dalla polizia, mentre nessuna segnalazione è stata fatta dalle altre forze dell’ordine.
Da oggi, inoltre, sono in vigore le ulteriori restrizioni decise dai sindaci della Valle Peligna che sono quelle a cui riferirsi, perché più restrittive, rispetto a quelle ministeriali.
Dunque senza la possibilità di uscire per fare una passeggiata o attività fisica (cosa che invece la direttiva ministeriale consentirebbe nelle immediatezze della propria abitazione), ma solo per giustificati motivi. Tra questi anche quella di portare il cane fuori, ma per un tempo limitato e non oltre i 400 metri di distanza da casa.

8 Commenti su "Fumavano sul muretto, denunciati sei giovani"

  1. La gioventù di oggi è veramente priva di senso civico e di responsabilità. Ma la colpa è anche dei genitori che non gli hanno dato la giusta educazione, meritano una giusta punizione.

    • Sax, i genitori dei ragazzi di oggi sono troppo impegnati. Le madri a postare i selfie su Facebook, perché dopo anni di lotta sacrosanta per conquistare la (o avvicinarsi alla) parità dei sessi, si scopre che alla fine tutto ciò di cui avevano bisogno era una vetrina nella quale mostrarsi come fossero buste di crocchette per cani e raccogliere tanti likes, e se ci scappa anche a farsi montare dal marpione di turno. I padri a mettere i likes alle donne con dieci anni di meno (nella migliore delle ipotesi), e a farsi i selfie mentre sciorinano perle di saggezza e di cultura appena lette su Wikipedia. Aspettando che qualcuna ci caschi.
      Questo è. Questa è la società di oggi, nella quale i ragazzi “crescono”.

  2. Marios hai centrato in poche righe veramente il senso dei social, molti con la scusa del lavoro guardano solo le donne …e viceversa. è una vetrina di cavalli e vacche.

  3. Vergogna!denunciati per una sigaretta siamo ritornati allo squadrismo.
    Sono effettivamente poche le persone morte per coronavirus. A sulmona neanche un caso e pure denunciati ma vaff…

    • Lascia perdere lo squadrismo, del quale evidentemente ignori significato e conseguenze storiche, politiche e sociali. La questione é più semplice: non si può uscire se non qualora ricorrano precisi motivi e comunque senza fare assembramenti. Chi contravviene, indipendentemente dall’orientamento politico, dalla razza, dal sesso e dalla religione, commette un reato. Le sigarette fumetevele alla casa!

  4. Non hanno fatto
    la conferenza?…che hanno denunciato dei ragazzini a fumare? invece di seguire i spacciatori a Sulmona? Meno male ci pensa la Finanza!!!

    • Carla, il problema non è che certi ragazzini fumano. Il problema è che se non si osservano le distanze di sicurezza, si rischia di contagiare o di essere contagiati e di provocare un’epidemia.Non è un concetto difficile. E l’epidemia sarebbe in questo momento peggio dello spaccio. Smettetela di pensare che queste sono ragazzate innocue e che ci sono cose più importanti. Forse non avete capito che in 3 settimane sono morte 4000 persone, tra le quali medici e infermieri che ci hanno rimesso la pelle perché qualcuno, come sti ragazzini, ha dormito in piedi. Almeno tre settimane fa la consapevolezza era diversa da ora. Ora se c’è qualcuno che non ha capito l’area che tira, può essere solo un imbecille.
      Stetev alla casa! Così lasciate il tempo alla polizia di catturare gli spacciatori, invece di rincorrere i salami che escono.

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