I test inutili della Scoccia

Settecento tamponi rapidi che in quindici minuti verificano, secondo la sindaca di Prezza Marianna Scoccia, se una persona è positiva o meno al Covid 19 “con un’affidabilità – sostiene sempre la sindaca e consigliera regionale – tra il 97,5% ed il 99,7%”.
La verifica quasi a tappeto su un paese di meno di mille abitanti come Prezza partirà la prossima settimana, perché scrive orgogliosa la Scoccia su Facebook “non molliamo di un millimetro”. Tant’è che il Comune peligno, “grazie all’aiuto di alcuni medici e di un’importante casa farmaceutica”, ha già provveduto all’acquisto di Covid19 IgG/IgM rapid test presso la società Fourpharma di Roma: spesa totale poco più di 11mila euro.


Il fine, sempre secondo la Scoccia, è quello di “scovare gli asintomatici ed impedire che il mostro continui a camminare”. Una rivoluzione copernicana, quella della Scoccia, destinata a cambiare le sorti e il controllo sulla pandemia mondiale, se solo fosse vera e affidabile.
Sì perché nonostante la vantata affidabilità al quasi 100% annunciata dalla sindaca di Prezza sulla base non si sa bene di cosa, il test in questione, che consiste in un’analisi del sangue che individua possibili anticorpi sviluppati (difficilmente presenti negli asintomatici), non ha alcun riscontro e validazione scientifica per il Coronavirus. Anzi.
Con una circolare dello scorso 19 marzo il Cts (comitato tecnico scientifico) del ministero della Salute ha messo nero su bianco che “non esiste alcun test basato sull’identificazione di anticorpi (sia di tipo IgM che IgG) diretti verso SARS-CoV-2 validato per la diagnosi rapida di contagio virale o di COVID-19” e che “l’approccio diagnostico standard rimane quello basato sulla ricerca dell’RNA nel tampone rino-faringeo”.

“L’Organizzazione Mondiale della Sanità – continua la circolare – sta attualmente valutando circa 200 nuovi test rapidi basati su differenti approcci e che sono stati portati alla sua attenzione; i risultati relativi a quest’attività screening saranno disponibili nelle prossime settimane. Nel suggerire cautela nell’impiego di test non validati, il CTS è disponibile a fornire opinioni e suggerimenti alle Regioni che lo dovessero richiedere”.
Tanto è inattendibile questo test che persino Federfarma ha invitato “le farmacie ad astenersi dal trattare le referenze in oggetto”.
“I test per la rilevazione di anticorpi di classe IgM e IgG Anti-Sars-Cov-2 – aggiunge Antonio Cascio, ordinario di Malattie Infettive all’Università degli Studi di Palermo e componente del direttivo della Società italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) – possono identificare solo casi in cui gli anticorpi si sono già sviluppati (da 2 a 8 giorni dopo l’esordio dei sintomi per IgM, ancora di più per IgG). Non sono in grado quindi di rilevare precocemente le infezioni da Cov-2, per scarsa sensibilità e la necessità di un secondo test a distanza di giorni. Mentre le IgM potrebbero risultare positive per settimane dopo la guarigione”.

E se non fosse chiaro e comprensibile il messaggio degli scienziati, è arrivato ieri anche quello della politica. La stessa assessora regionale alla Sanità Nicoletta Verì, infatti, ha sottolineato che “i test sierologici (quelli cioè comprati dalla Scoccia, ndr) non hanno alcun valore scientifico; anzi in alcuni casi potrebbero procurare ulteriori danni”. “E’ un test diagnostico – ammette dopo l’eclatante annuncio anche la Scoccia – che consente di effettuare uno screening preliminare per poter avviare una fase successiva di monitoraggio e quindi, nell’eventualità, sottoporsi a tampone”.
E dunque non si sa bene a cosa serva, se non ad arricchire in questo caso la Fourpharma. Ma in fondo un test non fa male a nessuno, se non alle casse pubbliche.

28 Commenti su "I test inutili della Scoccia"

  1. Pur di apparire

  2. La Asl puo creare un reparto di malattie infettive: Primario onoris causa A. G., Primario anestesista A.M. C. poi via via tutti gli altri posti ricoperti da tutti quelli che siedono a P.San F.. Cari concittadini e non con un po’ di fantasia allungate le iniziali di cui sopra con la vostra fantasia.

  3. Complimenti alla redazione.

  4. Publio Vettio Scatone | 27 Marzo 2020 at 12:24 am | Rispondi

    Quali casse pubbliche?
    Se i test se li finanziano con le tasse pagate dai cittadini di Prezza, e questo li tranquillizza, credo che saranno pure caxxi loro. Li compra il Comune con i soldi dei “ prezzani”, se sta bene a loro, deve star bene a tutti.
    O no?
    O i soldi delle tasse dei cittadini possono essere spesi solo in consulenze date ad amici e compari, come fanno alcuni Sindaci e…tutto va ben madama la marchesa, in quanto “amici”?

    • mi risulta che i soldi del Comune siano soldi pubblici, a meno che non c sia un feudo a Prezza

    • Qui Publio il punto è diverso. Lo dice l’articolo, l’ho sentito ieri da Mantovani, un immunologo di fama mondiale, lo si legge in qualsiasi sito istituzionale dedicato al coronavirus: i test sugli anticorpi sono ancora allo studio, in tutto il mondo, e al momento non ce ne sono di affidabili. Quindi, dicevo, il punto è un altro: i cittadini di Prezza compreranno pure i testi coi soldi loro (cosa che non è del tutto vera, poiché esistono comunque trasferimenti del Governo Centrale alle Amministrazioni Locali), ma non possono tranquillizzarsi in alcun modo. A questo punto potevano comprare un mazzo di carte (a meno di 10 Euro in tutto), e decidere che chi pesca una carta di denari sta tutto a posto, chi pesca il 7 bello sta a posto e non ha neanche il diabete, chi pesca bastoni…lo si quarantena.

  5. Pur di apparire si fa di tutto !! in ogni situazione difficile e’ così .
    Abbiamo assistito a questo circo anche quando prese fuoco il morrone ! questo è il mio modesto parere ‘!
    lo sanno pure i bambini che se non avesse spolpato la sanità ora non ci sarebbero questi problemi! farebbero più bella figura a tacere !

  6. bene,leggere,documentarsi e soprattutto mai credere ai politicialtroni,alle dichiarazioni,
    annunci,comunicati di straordinari meriti per raggiunti risultati …approfondire ,porsi qualche domanda,cercare la verita’…risaputa,idioti compresi, la funzionalita’,efficacia dei rapid test,quindi…forse l’azienda fornitrice e’ quella con diverse sedi,una anche (con deposito) in citta’? proprietario ?quali sono le specializzazioni?produttore,importatore con prezzi competitivi? o prevalgono gli interessi particolari? probabilmente il piano e’ pianificato,passo dopo passo con target nascosto….con un ospedale sacrificato al covid,
    quindi chiuso….gli altri pazienti, dove andranno? Facile la risposta,posti letto privati,
    lo sponsor..tonino l’abruzzese,quello delle cliniche,inchieste,condanne,ecc,ed i compari di
    merenda,incassano i crediti,forse… chi vivra’ vedra’,o no?

  7. Publio Vettio Scatone | 27 Marzo 2020 at 7:24 am | Rispondi

    Ma che ci sei davvero… Art. 119 della Costituzione ( come modificato dalla Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3) – I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa – . In tale articolo è contenuto il criterio secondo il quale l’autonomia finanziaria degli enti locali è fondata sulla certezza di risorse proprie e trasferite.
    Chiaro fino ad adesso?
    Bene, se il Comune di Prezza tramite la sua Sindaca, decide che con una tassa di scopo ( risorse proprie) finanziata dai cittadini Prezzani , se questo li tranquillizza, si acquistano dispositivi per fare il test Covid-19 su base volontaria alla popolazione, saranno pur affari dei cittadini di Prezza.
    Quali Test acquistare, dove e a chi, saranno ancora affari loro.
    Quindi…ma che ci sei davvero… di quali soldi pubblici vai cianciando?

    • Publio, il tuo ragionamento non funziona. Sulla base di quello stesso ragionamento, Conte, se credesse che ne valga la pena, può prendere tutto il gettito fiscale italiano e usarlo per mettere delle fioriere per strada. Perché secondo il tuo modo di vedere non sarebbero soldi pubblici, ma degli italiani, e quindi Conte ci fa quello che vuole.
      Il tuo ragionamento varrebbe, al limite, se i cittadini di Prezza avessero partecipato a un referendum, o votato, o aderissero volontariamente tutti al pagamento dell’importo corrispondente alla tassa di scopo. In assenza si tali passaggi, la situazione è chiara: la Sindaca (e non i prezzani) decide dell’utilizzo di soldi pubblici. E a questo punto non soltanto si tratta di soldi pubblici, ma il riferimento diventa l’art. 97 della Costituzione, il principio di buona amministrazione: se si spendono soldi pubblici, lo si deve fare anche col criterio dell’efficacia. E qui l’efficacia non c’è.

  8. Ragazzi buon giorno. In questa situazione di guerra c’è ancora qualche politico che vuole mettersi in mostra con i soldi e la salute dei cittadini…è una vergogna!!

    • Buongiorno a te, Sax. Come darti torto? Stiamo assistendo a teatrini di uno squallore unico. Ce ne ricorderemo la prossima volta che si voterà, oppure tornerà la solita Sulmona, che dirà: “guarda, non mi piace, ma voterò XXX, lo sanno tutti che è quello che è, ma almeno è di qua e può fare qualcosa per Sulmona”.
      Fare qualcosa per Sulmona. Qua stiamo ancora a pensare che sono gli altri a dover fare qualcosa per Sulmona, e soprattutto che un Sindaco abbia gli strumenti politici e finanziari per risollevare una città. Stanno ancora a pensare che il Sindaco deve fare i posti di lavoro, deve trovare lavoro agli altri (cit: “vedemm se quiss me po’ insacca a quacche parte”).
      Sono atteggiamenti insopportabili, da accattoni, e sono la condanna di Sulmona.

  9. Campagna elettorale | 27 Marzo 2020 at 8:38 am | Rispondi

    Per quanto sopra esposto, si configurerebbe un danno per l’erario.

  10. Qui non ci rendiamo conto che mentre la Scoccia spende inutilmente i soldi dei prezzani o degli italiani,decidete voi, l’ospedale di Sulmona per gentile “concessione”della regione è diventato presidio covid…hanno spogliato il nostro nosocomio di reparti,medici ,infermieri riducendolo all’osso e ora magicamente è diventato un centro pronto ad Affrontare una situazione di pandemia…ad Avezzano ci sono tre stanze a pressione negative non utilizzate ed è un centro riconosciuto per le malattie infettive ,però i poveri contagiati li mandano a Sulmona dove non abbiamo nemmeno le mascherine …la scoccia con tamponi,la Di Nino con le mascherine farlocche e la Casini con le sue mille assurdità devono andare a. ….hanno occupato il reparto di rianimazione e ciò significa che ,in teoria,dovrebbero chiudere tutti i reparti che non possono più affrontare le emergenze e che se i miei figli,o i vostri padri,fratelli avessero un incidente,un’emoragia,un infarto morirebbero perché la rianimazione è occupata da due pazienti covid in un ospedale che covid assolutamente non è….e la Casini ieri tutto questo ce l’ha tenuto nascosto …devono andarsene tutti e tutte queste incompetenti…anche se ormai è tardi…. è l’inizio della fine amici….

  11. Spero funzioni ma persone a Pescara malate….hanno fatto due test negativi solo al terzo è risultato positivo….. chissà!!!!?????

  12. Corte dei conti e magistratura che dicono?

  13. X la campagna elettorale non si molla un millimetro…Questa è la triste verità. Non si fanno scrupoli su niente!!!! Ma il potere di mandare a casa certa gente c’è lo abbiamo solo noi elettori!!!!!

  14. Caro MarioS purtroppo viviamo in un paese dove la classe politica è peggio dei sciacalli che occupano le case delle persone malate. Purtroppo c’è troppa voglia di apparire a discapito e del menefreghismo del popolo che sta soffrendo in maniera preoccupante. Ma mi chiedo non era meglio spendere quei soldi per tamponi inutili per aiutare la popolazione in difficoltà? Non so che dirvi ragazzi!! Speriamo di farcela da soli perché i danni che sta facendo la classe politica è peggio di quello che sta facendo il virus.

  15. l’ordine dei medici dell’aquila, ordine infermieri AQ, non hanno nulla da dire su questi tamponi?

  16. Nessuno mai si metterà contro l’altro…. Perché è tutto un magna magna!!

  17. bene sta venendo a galla lo schifo della politica ! hanno dissanguato la Sanita’ pubblica…incompetenti messi nei posti di vertice. La stessa cosa che hanno fatto alle municipalizzate! Ora fanno proclami ogni ora ….addiruttura a comprare i tamponi per chi ?? per i prezzani?? con tutto il rispetto allo ra fateli fare agli infermieri dottori e forze dell’ordine. I vostri spot sono patetici.

  18. Publio Vettio Scatone | 27 Marzo 2020 at 2:50 pm | Rispondi

    MarioS, premesso che non conosco ne la Sindaca ne il marito, Conte non lo può fare… gli italiani non l’hanno eletto. Nessuno lo conosceva prima che i 5S lo tirassero fuori come un coniglio dal cilindro.
    I cittadini di Prezza invece hanno già votato, eleggendo la Sindaca a loro rappresentanza dandogli il loro mandato ad Amministrarli.
    I presunti 11.000 euro di spesa per i vaccini, ammontano a poco meno del 1% del bilancio del Comune di Prezza. Credo che un Sindaco di un Comune, nella sua autonoma azione amministrativa possa tranquillamente destinare “ non tutti i soldi del gettito fiscale”, ma solo una minima parte di esso, non per delle fioriere…ma a tutela della salute dei propri cittadini. Che forse hanno chiesto loro stessi al Sindaco. E l’efficacia potrebbe esserci, come la buona amministrazione, visto che più tamponi si fanno e più si scoprono i positivi, mettendoli poi in quarantena.
    Invece vedo che molti Sindaci i soldi pubblici li spendono e spandono non solo per le fioriere e per i balli in piazza, ma anche e volentieri , per inutili consulenze date ad amici e compari di merenda.
    E qui si che dovrebbe intervenire la Corte dei Conti.

    • Peccato che pure l’OMS abbia detto che non sono attendibili, così come federfarma e simit

    • Publio, sono d’accordo sulla seconda parte di quanto scrivi. In toto.
      Resto perplesso sulla prima. Se in effetti il parallelo con Conte non é adeguato, lo sarebbe con un governatore di Regione. E non é questione di quanto pesi la spesa sul budget, é una questione di principio.
      La perplessità rimane soprattuto sul fatto che per quanto dicono gli esperti, sti tamponi non servono a niente. Anzi, potrebbero sortire l’effetto contrario perché uno risultato negativo (a cazzo) potrebbe essere meno cauto di quanto dovrebbe.
      Comunque io ho la sensazione di essere alla Corrida (quella televisiva). Spero di sbagliarmi, ma questo, la situazione dell’ospedale, la confusione generale, saranno il colpo di grazie per questa città.

  19. bene,non e’ diffcile,e’ tutto pianificato,si attira l’attenzione per nascondere il target….spot pubblicitari per gli inutili test,mentre si chiude l’ospedale,i suoi posti letto andranno ai privati,emergenza diranno..sono pronti a poca distanza,quindi facile da giustificare, di emergenza,in emergenza..chi incassa ?
    cosi anche per gli inutili test,guarda caso i sindaci amici degli amici si adeguano,comprano inutili test,mentre i presidi ospedalieri non hanno nulla,verificare,controllare chi sono i proprietari l’azienda,requisiti,certificazioni,prezzi vantagiosi,ecc,ecc….soprattutto se l’azienda fornitrice e’ la stessa con sede(deposito) anche a Sulmona,sembra di si ,pochissime informazioni,siti inclusi,fondato il sospetto degli interessi particolari ,occorre cercare la verita’…da scoop giornalistico,accendere un faro ,immediatamente.

  20. Publio quello che dici in parte sono d’accordo con te ma se i test in questione fossero realmente utili e testati. Siccome la medicina non ha riconosciuto la validità di questi test, perché farli? Quindi per me questa è solo propaganda pagata dai cittadini di purezza per avere 5 minuti di notorietà.

  21. Publio Vettio Scatone | 27 Marzo 2020 at 9:52 pm | Rispondi

    “ Appena pochi giorni fa il Comitato tecnico-scientifico della Protezione civile ha sottolineato come gli unici esami, al momento in grado di fornire risultati sufficientemente attendibili e di comprovata utilità, sono quelli basati sull’identificazione del Rna virale nel materiale ottenuto dal tampone rino-faringeo. E i test sierologici?
    Potrebbero essere un aiuto alla diagnosi. Non sostituiscono i test molecolari ma sono complementari, soprattutto nel caso di soggetti asintomatici. È quanto riferisce l’Istituto nazionale malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”.
    “…che sul modello della Corea del Sud e del Veneto, se eseguiti su larga scala, sembrerebbero essere una delle strategie vincenti.”
    Potrei riportarne altri 100 di articoli di questo tenore, soprattutto internazionali.
    Per notizia i Sindaci dei Comuni di Cerchio e Aielli ne hanno acquistato un lotto di 2.000.
    Io personalmente ho pochissima fiducia del sistema AIFA Italia, se penso ai molteplici interessi delle industrie farmaceutiche, ai soldi e alla corruzione che ci girano attorno. E, altrettanto poca fiducia in molti medici, se penso a quanto chiedono di onorario per delle visite private e senza uno straccio di fattura.
    Gli italiani hanno la memoria corta, avete gia dimenticato le lunghe liste di attesa per esami e visite specialistiche? Ma state sicuri che appena finirà questa emergenza , i lupi torneranno lupi.

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