Passaggio di rifiuti a Prezza: la rabbia dei sindacati, le ragioni del sindaco Scoccia

Non sono d’accordo la Cgil Funzione Pubblica e la Uil col cambio di rotta verificatosi a Prezza circa il servizio integrato dei rifiuti. Da un mese circa, infatti, la lavorazione è passata dal Cogesa ad una nuova ditta, la Ecogreen, regolarmente vincitrice di un bando di gara. Una situazione che per i sindacati indica una mancanza di rispetto nei confronti del Cogesa, azienda del territorio e partecipata dai comuni della Valle Peligna, compresa Prezza, e che da quegli stessi comuni, a parer loro, dovrebbe essere sostenuta.

Tuttavia c’è un altro lato della medaglia, quello dei costi. E’ per abbatterli che l’amministrazione guidata da Marianna Scoccia ha deciso di avviare le procedure di gara a luglio dello scorso anno, perché con il Cogesa sembra non ci sia stato verso. “E’ nelle facoltà di ogni comune esternalizzare il servizio- spiega la prima cittadina-. Ho chiesto più volte al presidente del Cogesa un incontro per discutere di un eventuale abbattimento dei costi, cosa che è nelle loro possibilità. La risposta è stata che se lo avessero fatto per Prezza allora avrebbero dovuto farlo per tutti i comuni”. Considerazione ovviamente legittima che, però, non ha accontentato il sindaco Scoccia attivatasi nel trovare una soluzione utile. Il servizio rifiuti è passato così dai 115mila euro l’anno con il Cogesa ai 95mila dell’attuale ditta. “Con un servizio molto più efficiente- precisa Scoccia-. E dal prossimo anno ridurrò le tasse sui rifiuti, non si può pensare sempre di pesare sulle tasche dei cittadini. Se il Cogesa ha fatto la scelta di licenziare un dipendente, i sindacati dovrebbero difendere lui più che concentrarsi sugli avvisi di gara”.

Cgil e Uil non la pensano proprio così denunciano la “scelta infelice” fatta dall’amministrazione Scoccia difendendo l’importanza del Cogesa come azienda del territorio, con oltre cento dipendenti, e difendendo anche la politica regionale sulle “Autorità per la Gestione Integrata dei Rifiuti urbani (AGIR)- scrivono Francesco Marrelli per la Cgil e Primo Cipriani per la Uil- che detta ai 304 comuni della Regione linee di condotta che vanno verso la gestione sempre più integrata dei rifiuti, verso scambi sinergici tra realtà locali, verso, soprattutto, le aggregazioni tra aziende del territorio. Un’amministrazione che appartiene al territorio peligno ha deciso, invece, l’opposto del dettato regionale- aggiungono i sindacati-. Rimaniamo basiti da tale scelta. Le scriventi Organizzazioni Sindacali si schierano a difesa del servizio pubblico, dei lavoratori e dei cittadini e invitano, altresì, tutti i sindaci della Valle Peligna e soci del COGESA a non imitare l’esempio del Comune di Prezza, ma, anzi, ad intervenire a difesa di una delle poche realtà lavorative del territorio”.

Nel particolare  non è chiaro se ci siano stati o meno licenziamenti o riduzioni delle ore di lavoro a carico di chi si occupava prima di Prezza. Certo è che sull’argomento i sindacati promettono di fornire dettagli nel tempo e chiudono, infine, con un invito rivolto all’assemblea dei soci del Cogesa da riunire  “tempestivamente, coinvolgendo le parti sociali, al fine di analizzare ed arginare immediatamente il fenomeno delle gare tutelando, quindi, il patrimonio di tutti i comuni locali e seguire il dettato del Testo Unico Ambientale che prevede efficacia, efficienza ed economicità”.

Simona Pace

 

 

1 Commento su "Passaggio di rifiuti a Prezza: la rabbia dei sindacati, le ragioni del sindaco Scoccia"

  1. Appunto efficienza e economicita’ sono tra i parametri piu’ importanti nello svolgimento delle attivita’ di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani.
    Se la nuova azienda raccoglie per il 16/ in piu’ e riduce i costi di circa il 25/ forse bisognerebbe “indagare” il Cogesa e non l’amministrazione di Prezza

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