I vandali della Borsacchio

Uno sforzo comune che la Regione Abruzzo intende sostenere con l’aiuto della comunità locale, degli amanti della natura e dei visitatori della riserva perché “ogni azione, grande o piccola che sia, conta”. E delle autorità competenti chiamate ad adottare misure concrete per proteggere e preservare la Riserva del Borsacchio e il suo tratto costiero. O quel che ne è rimasto protetto dopo la legge regionale che ha ridotto il perimetro di circa il 90%.

Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ce l’ha con la serie di atti vandalici che “individui senza scrupoli hanno provocato nella riserva” e che hanno visto l’amministrazione regionale impegnata negli ultimi tre mesi in un’urgente azione di riparazione.

Con fermezza il presidente della Regione Abruzzo chiede azioni concrete che dall’incremento della sorveglianza del territorio all’applicazione di sanzioni più severe per chi commette azioni di vandalismo, aiutino a tutelare il prezioso ecosistema del Borsacchio. Con il supporto del comando dell’Arma dei carabinieri forestali di Teramo guidato dal colonnello Luca Brugnola “perché è essenziale unire le forze – ha dichiarato Marsilio – per garantire la protezione di questa riserva naturale e creare un ambiente sicuro per la riproduzione delle specie che vi abitano”.

Contro ogni tipo di vandalismo scende in campo il presidente Marsilio per la tutela della riserva e delle sue aree destinate alla riproduzione di specie protette come quelle, minacciate dagli ultimi atti vandalici, del fratino e della tartaruga di mare. Per preservare la bellezza e la biodiversità di una riserva patrimonio naturalistico dell’intera regione. O quel che ne resta.

3 Commenti su "I vandali della Borsacchio"

  1. IlBorsacchioRingrazia | 20 Marzo 2024 at 14:09 | Rispondi

    …”scende in campo il Presidente Marsilio per la tutela della riserva…con fermezza chiede azioni concrete a tutela del prezioso patrimonio naturale” …ma che narrazione audace!…se non ne fossi così amareggiata mi sbellicherei dal ridere!

  2. Sarebbe il caso di chiedergli chi ha iniziato a “violentare” l’area.

  3. Borsacchio libero | 20 Marzo 2024 at 20:16 | Rispondi

    Bene la riperimetrazione della riserva, al fine di eliminare vincoli e gravame vario su agricoltori e proprietari che hanno attività, case e quant’altro da sempre in quel lembo di terreno. I veri ambientalisti sono coloro che coltivano e vivono la terra da sempre e non chi la domenica si veste da ambientalista fru fru e va a rompere i coglioni a chi lavora.

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