Il drappo d’oro

Cara Giostra, quanto mi costi. E non solo per i contributi pubblici a sostegno della manifestazione da parte sia dal Comune di Sulmona (22.500 euro) che dalla Regione Abruzzo (25.000 euro per l’anno 2022). L’evento di richiamo dell’estate sulmonese non è alla portata di tutti, con i prezzi dei biglietti sulla piattaforma Vivatickets che variano dai 10,50 euro fino a 42 euro, senza differenze tra adulti, minori e bambini. Manco il palio fosse d’oro.

L’impennata dei prezzi è tangibile, tant’è che sui social sono iniziate ad apparire le prime polemiche da parte dei più fedeli alla rievocazione storica. Il prezzo più “popolare” per seguire l’evento è quello della tribuna San Rocco: 10 euro e 50, sia il sabato che la domenica di Giostra. E nonostante il costo abbordabile del tagliando il settore, ad oggi, rimane quasi totalmente vuoto stando alla mappa del sito Vivatickets.

I prezzi iniziano a lievitare nei settori riservati a borghi e sestieri, con il tagliando fissato a 21 euro per la giornata di sabato. Allo stesso prezzo si potrà acquistare il biglietto nei settore Santa Chiara. La vera stangata ai portafogli arriva con le tribune centrali: sabato la tribuna Fontanone costa 25,20 euro, mentre quella dell’Anello e dell’Acquedotto toccano quota 31,50 euro. Allo stesso prezzo arrivano i tagliandi, per la giornata finale di domenica, nei settori di borghi e sestieri e a quello di Santa Chiara. A far discutere è il prezzo, unico per i settori Acquedotto, Anello e Fontanone, di 42 euro a tagliando. Tant’è che, al momento, l’unica tribuna completa è la sezione centrale del settore Anello, con una manciata di posti riservati alle autorità. I restanti settori, invece, vedono ancora una disponibilità importante di biglietti, visto che Santa Chiara è praticamente vuota, sia per sabato e sia per domenica.

Vero è che l’Associazione Giostra Cavalleresca, fino a fine maggio, aveva reso disponibili i tagliandi a prezzo dimezzato. Che poi, in realtà, è il prezzo fissato lo scorso anno. Nell’edizione del 2022, infatti, il costo dei biglietti per la giornata di sabato oscillava dai 10 ai 15 euro, e in quella di domenica dai 10 ai 25 euro. Il tagliando nel settore riservato a borghi e sestieri aveva un costo fissato a 15 euro il sabato e 20 la domenica.

Ancor più bassi erano i prezzo dell’ultima edizione pre-pandemia. Nelle tribune Acquedotto, Anello e Fontanone, nel 2019, il costo del biglietto era fissato a 12,48 euro; a 10,40 nella zona di Santa Chiara e ad appena 5,20 a San Rocco. Per le gare di domenica 28 luglio, invece, si andava dai 26 euro delle tribune Acquedotto e Anello, ai 20,80 euro della zona Fontanone, fino ai 15,60 euro della zona di Santa Chiara. Fisso a 5,20 il costo del biglietto di San Rocco. Quattro anni fa, inoltre, era disponibile la soluzione dell’abbonamento che variava dai 33,28 delle tribune centrali, fino ai 29,12 euro della tribuna Fontanone. Per chi avesse voluto vedere la corsa all’anello dalla tribuna Santa Chiara, con 20,80 euro era possibile accedere nella due giorni di sabato e domenica. Il costo dell’abbonamento nei settori borghi e sestieri, invece, era fissato a 20 euro tondi tondi.

Allo stesso prezzo, 20 euro, nel 2012 si poteva accedere alla tribuna dell’Anello nella giornata di domenica. I costi, undici anni fa, erano più che concorrenziali, visto che il sabato si poteva salire in tribuna pagando, al massimo 15 euro, con il biglietto meno esoso a 10 euro. E per vedere i cavalieri alla lizza dal settore dei sestieri? Bastavano 15 euro per l’abbonamento del sabato e della domenica.

Per non parlare della Giostra Cavalleresca d’Europa, con i biglietti che partivano da 8 euro e non sfondavano i 15 euro. Oggi, invece, per gustarsi l’evento il prossimo 5 agosto, si andrà da un minimo di 10 euro a un massimo di 21 per le tribune Acquedotto e Fontanone che, per la cronaca, hanno venduto una trentina di biglietti ad essere generosi. La speranza è riposta nell’apertura ufficiale della biglietteria, quella fisica, avvenuta ieri in piazza XX settembre. Per i meno avvezzi all’acquisto online ci si potrà recare nella sede, ai civici 9 e 11, dalle ore 10:30 alle 12:30 e dalle 17:30 alle 20:00. Caldo torrido e prezzi alle stelle permettendo.

9 Commenti su "Il drappo d’oro"

  1. Bella Sulmona | 19 Luglio 2023 at 06:10 | Rispondi

    La giostra di Sulmona è un evento che merita di essere visto e sostenuto ad ogni costo.Quindi bando alle ciance.

  2. Wéeeee bellaaaaa! Com tí na cocci eh!

  3. Questo teatrino costa un pochino troppo. Esiste un comitato scientifico che cura la parte storica dell’evento, oppure è tutto affidato a mio “cuggino”, che si è laureato on line?!

  4. bene,di rievocazioni/feste/eventi/ storiche-medievali l’italietta e’ piena,primma al mondo,circa 1.500,con numeri in crescita,per quali ragioni? Finanziamenti pubblici,ambizione,presunzione,vanita,vanagloria ‘degli aventi ruolo,in chiaro tutte le informazioni,classifiche,nuneri statistici,ecc,ecc,addirittura un dipartimento dedicato con commissione di valutazione e fondo nazionale,finanziamento pubblico a chi si a chi no,ovvio il peso politico ,posizione in classifica importanza storica autentica e certificata (non sagre/feste/spettacoli/fiere paesane) le distinzioni/classifiche/informazioni sono tutte in rete,dateci un’occhiata…l’idea dell’uccello dalle piume di cristallo era vincente,poi tutto e’ cambiato,quindi c’era una volta la giostra…da piu’ di 30 anni, non riesce a camminare da sola,ci dice tutto,i bilanci economici e non sono a dir poco insoddisfacenti/fallimentari,oltretutto segreti ed in violazioni delle Leggi,chiunque riceve denaro pubblico,deve presentare/divulgare i bilanci,ragionateci sopra di Zaia,e basta,o no?

  5. francesco.valentini1935 | 19 Luglio 2023 at 14:00 | Rispondi

    La Giostra va mantenuta ma i prezzi cominciano a non essere alla portata dintutte le tasche nella nostra disastrata economia locale:i Revisori potrebbero limare i bilanci e spronare al risparmio evitando,tanto per dire,di convocare per certi ruoli figure “altisonanti” che costeranno capitali la cui entita’ non ci e’ dato conoscere:la Giostra e’ valida di suo e in campo locale ci sono tante ” Regina Giovanna”: buon lavoro.

    • La Giostra deve camminare da sola. Dopo 30 anni non può sempre e solo reggersi con il volontariato. In termini di soldi qual è il ritorno economico? Alla fine sulmona conta ben 25000 abitanti, il ritorno economico c’è solo per gli alberghi e ristoranti. Quanti occupati? 1000 compreso indotto locale? Gli altri 24000 o si fa o non si fa non gli torna nulla in tasca.

  6. Stetev zitt parlatori.
    La giostra sa da fare.
    Zitt e mosc.

  7. bene il ritorno dell’ideatore ci dice tutto,Brancaleone alle crociate: c’era una volta la giostra…oggi sono al capolinea,il ritorno del Maestro(un grazie d’obbligo) non cambiera’ nulla,tantissimi gli eventi copia della copia dell’originale,pochissime quelle storiche certificate,quindi…gli aventi ruolo raccontano favolose storie di incredibili successi,i fatti sono sotto la luce del sole:assenza di sponsor di peso con riconosciuta visibilita’,tribune paganti vuote,(turisti interessati?) riempite solo con i tifosi locali,cosi come le tante strutture ricettive prenotate per le delegazioni/figuranti/ospiti partecipanti, il tutto pagato da chi? Bilanci economici e numeri dati/statistici segreti/nascosti, non divulgati ,per quali ragioni? Legittima la domanda: in assenza di contributi pubblici la giostra gira ? Oltretutto in violazione delle Leggi:chiunque anche privato cittadino che riceve sovvenzioni,sussidi,vantaggi,contributi pubblici ha l’obbligo della trasparenza/ rendicontazione/pubblicazione…dunque che fare? Vale la regola dell’Interesse generale,i criteri di cui i benefici/vantaggi dei Cittadini,basta con gli illusionisti, vanitosi,vanagloriosi ,ostentatori del nulla,buoni solo nel “ricevere” finanziamenti pubblici,ovvie le ragioni,o no?

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