L’abito tradizionale e radicamenti culturali: evento a Scanno

Il ruolo che le tradizioni svolgono nella costruzione dei processi identitari tra globalità dei processi di sviluppo e localismo dei radicamenti culturali, è il tema del convegno-evento che si terrà oggi e domani a Scanno e il cui focus sarà incentrato sul costume femminile tradizionale. Simbolo identitario, appunto, di Scanno e dell’Abruzzo.

L’evento, organizzato dal Comune di Scanno, dalla Fondazione Fasti (fondo abito Scanno tradizione innovazione) e dall’Università in Strada, vedrà nella tavola rotonda di oggi e nel seminario di domani (presso l’auditorium Calogero) la partecipazione, tra gli altri, di Francesco Sabatini, Paolo De Nardis, Ernesto Di Renzo, Guglielmo Ardito e Maria Pia Silla.

Il folklore letto dall’abito, per un paese dove il costume femminile è parte integrante e rappresentativa, un presidio formidabile di attuazione, di conservazione e di appartenenza comunitaria.

Non a caso l’abito scannese, protagonista ogni anno del famoso “Ju Catenacc”, il corteo nuziale scannese che viene rievocato proprio a Ferragosto ogni anno, è oggi oggetto di una proposta di riconoscimento da parte dell’Unesco quale patrimonio immateriale dell’umanità.

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