L’eredità milionaria a Berlusconi è una bufala

Alla fine ci sono cascati in molti – per citare solo i più famosi Rainews, Fanpage, Il Giornale, Il Fatto Quotidiano – alla notizia falsa dell’anziana signora aquilana ex impiegata della Segreteria Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri che aveva lasciato in eredità 3 milioni di euro a Silvio Berlusconi. Purtroppo le bufale sono sempre dietro l’angolo e un giornalismo fatto di sensazionalismo troppo spesso rincorre di tutto pur di collezionare click, sacrificando la verità sulla via di Damasco.

C’ha pensato però David Puente, debunker di professione e cacciatore di bufale, a smascherare con la sua attività contro le fake news l’infondatezza della notizia. Innanzitutto mostrando come il fantomatico avvocato Andrea Ferrari, rappresentante legale della “Fondazione italiana risparmiatori” e la fondazione stessa erano entrambi inesistenti. Questi avrebbero reso pubblica la notizia con un comunicato nel quale era presente un numero di telefono riconducibile al creatore seriale di bufale Giacinto Canzona. Canzona sarebbe il diffusore di altre notizie strampalate quanto false lanciate nel web, alcune riguardanti proprio l’Abruzzo, come la signora di Tagliacozzo che aveva lasciato in eredità al barboncino 2 milioni di euro.

La notizia dell’anziana aquilana era stata al centro della cronaca nel weekend, dove ognuno intimamente o pubblicamente s’è interrogato sull’assurdità del gesto – assurdo perché tale ingente somma di denaro era andata nelle tasche di una personalità che di sicuro non ne aveva bisogno. Anche in Abruzzo alcune testate molto seguite hanno lanciato la notizia come Rete8 e Abruzzoweb, nell’inganno non sono invece caduti Il Messaggero e Il Centro. Comunque sia, ad interrompere ogni perplessità però c’ha pensato Puente, riconsegnando alla verità il ruolo che le spetta.

Savino Monterisi

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