Occupano il Parco Sirente-Velino, agricoltori rivendicano gli indennizzi

Troppi ritardi, troppe mancate risposte, troppa indifferenza. Gli agricoltori della Valle Subequana non ce la fanno più e così da questa mattina stanno occupando la sede di Secinaro del Parco regionale Sirente-Velino. La seconda nel giro di sole due settimane. Il problema degli agricoltori risiede nella mancata erogazione degli indennizzi a seguito dei danni subiti dalle loro colture a causa dei cinghiali. “Torniamo ad occupare – fanno sapere- perchè il Parco e la Regione ancora non rispondono. Pretendiamo rimborsi immediati e attività di mitigazione del fenomeno- aggiungono-. Non capiamo come possa continuare il commissariamento sine die con il benestare dei sindaci del territorio. Pepe deve affrontare il problema con la collaborazione di Di Matteo!”. Il Parco Sirente-Velino deve al popolo degli agricoltori circa 120mila euro che si riferiscono al 2016, ma ci sono quelli del 2015, ed ancora buona parte dei rimborsi provinciali risalenti addirittura al 2010. “Vogliamo parlare con Di Matteo e con il presidente della Regione” aggiungono. Sui social, nel frattempo, gli agricoltori occupanti hanno ricevuto espressioni di stima e di solidarietà.

Sul problema cinghiali era intervenuto proprio il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, durante Fonderia Abruzzo quando aveva cercato di sensibilizzare il ministro De Vincenti sui danni che i branchi provocano alle aziende agricole locali. Per far fronte all’elevato numero di ungulati, inoltre, la Regione ha ampliato la caccia selettiva a tutto il 2017. Ma questo intervento sembra non bastare.

 

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