Oscurare la trasparenza: attacco hacker alla “Casa di Vetro”

E’ una guerra, ma non si combatte nei cieli, sulla terraferma o nel mare, bensì sul web, con attacchi virtuali per tentare di abbattere i firewall. E seppur si chiama “Casa di Vetro”, il blog di divulgazione sulla trasparenza amministrati dell’attivista Marco Alberico (31enne residente a Sulmona) risponde alzando mura ben spesse all’attacco informatico che dallo scorso 10 novembre ha preso di mira il sito. Un blog giovane, nato da poco più di tre mesi, che difficilmente potrebbe attirare l’attenzione di cybercriminali che hanno intentato un attacco DDoS di vasta portata.

Eppure le richieste illegittime hanno mostrato un pattern di traffico distribuito da varie fonti, rendendo difficile l’individuazione di un singolo punto di attacco. Insomma, qualcuno ha deciso di mettere a tacere il sito con attacchi provenienti da più server dislocati a latitudini impensabili come dal Libano o altri paesi stranieri.

“Lo staff del blog era ed a conoscenza di dare voce a questioni scomode e insabbiate dall’opacità – scrive in un comunicato stampa Marco Alberico -, ma neanche ci aspettavamo di subire un attacco così feroce e forte che da 19 giorni ci ha costretti ad una “guerra” informatica per mantenere in vita la Casa Di Vetro”.

In particolare, il blog nell’ultimo mese e mezzo ha trattato temi riguardo la (poca) trasparenza amministrativa, già attenzionati dalla stampa. Dalla costosa estate prezzana ai costi della Corsa degli Zingari e, in particolar modo, le costose consulenze e le assunzioni alle stelle da parte di Cogesa. Nel campo delle ipotesi, e non delle accuse, appare strano che un blog appena venuto alla luce, e che punta la lente d’ingrandimento su tematiche territoriali, venga preso d’assalto in modo così brutale. Un vero e proprio tentativo di oscuramento che qualcuno ha architettato e ordinato, spendendo anche cifre considerevoli per assoldare gli hacker.

“Chi ha pagato l’attacco ha fatto in modo che l’informatico che mi attaccasse comprasse bot da svariati Paesi del mondo, in modo tale che si connettessero al blog tutti nello stesso momento, sovraccaricando il server e mandando in tilt il sito – spiega Alberico -. Con questo metodo hanno mandato in down il sito due volte. Al momento pago degli abbonamenti per mantenere in piedi il sito che, ad oggi, è sotto attacco”.

Difficile immaginare che dietro ci siano profili lontani dalle dinamiche del comprensorio. Più semplice, invece, ipotizzare che le denunce (arrivate dopo un lavoro certosino di accesso agli atti e ricorsi al difensore civico) portate sul web dal blog abbiano infastidito qualcuno che ha tentato di oscurare la trasparenza del sito.

Il compito di individuare i colpevoli è affidato alla Polizia Postale, alla quale Alberico ha presentato una denuncia per valutare gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e per individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti.

9 Commenti su "Oscurare la trasparenza: attacco hacker alla “Casa di Vetro”"

  1. Se e’ davvero un attacco intenzionale allora la cosa è abbastanza grave!
    Commissionare un atto hacker non è poi tanto difficile come si pensa ….basta avere amicizie nel mondo illegale !
    Spero che gli inquirenti riescano presto ad arrivare presto al colpevole…nel mentre massima solidarietà al blogger !
    Non conoscevo il suo blog ….da oggi diventerò un suo lettore e lo consiglio di fare a tutti a questo punto!

  2. Cyber-attacco commissionato ad hoc per oscurare e silenziare il blog. E quali sarebbero le grandi inchieste da tutelare? Le spese delle associazioni? Le richieste ai comuni sulle spese estive? E quali sarebbero i poteri forti interessati al silenzio? Ma dai, torniamo con i piedi per terra!

    • È tutto documentato | 2 Dicembre 2023 at 21:55 | Rispondi

      Realista, l’attacco è documentato. Le prove sono state allegate alla denuncia depositata alla polizia postale. A meno che lei abbia prove contrarie…

    • A me viene da ridere 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

  3. Non è l’attacco in discussione, ma i presunti ed ipotetici moventi e mandanti.

  4. Viva la trasparenza, sempre.

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